Yazd e i badgir

Esempio di badgir

Immersa nel deserto, questa città sembra averne assorbito i colori. Le case hanno i muri di fango, sabbia e paglia ed è bello perdersi nel dedalo di vie del centro storico.

Sono due, in particolare, gli elementi architettonici che connotano questa città:

  • i badgir, ovvero le torri di ventilazione presenti in ogni casa
  • i qanats, ovvero i sistemi tradizionali di approvvigionamento idrico, il cui funzionamento è ben illustrato nel Water Museum.

Da vedere

Masjed-e Jameh dopo il tramonto
  • labirinto della città antica, con le vie semideserte e le botteghe abbandonate
  • Masjed-e Jameh – questa moschea è caratterizzata dagli altissimi minareti ed è bellissima da visitare di notte
Vista su Amir Chakhmaq dalla piazza antistante il complesso
  • Amir Chakhmaq Complex – questo originale e imponente edificio ospita un piccolo bazaar e, a parte la facciata, non c’è molto altro da vedere
Ateshkadeh è anche un luogo piacevole per rilassarsi all’ombra delle panchine
  • Ateshkadeh – questo luogo è importantissimo per il culto zoroastriano in quanto, secondo la tradizione, la fiamma racchiusa al suo interno (ben protetta e visibile solo attraverso un vetro) brucia ininterrottamente dal 4° secolo dopo Cristo. Che sia vero o meno, la visita permette di approfondire la conoscenza di quella che è la religione più antica dell’Iran
  •  Water museum – questo museo è ospitato in una dimora storica e, attraverso foto e pannelli illustrativi, racconta la storia delle tecniche di approvvigionamento idrico e di manutenzione dei canali, attività fondamentale per la sopravvivenza in un paese desertico
  • Bagh-e Dolat Abad – i giardini di Yazd si trovano un po’ fuori mano ma si possono raggiungere a piedi dal centro. Il parco non è particolarmente bello, soprattutto se confrontato con Bagh-e Fin. La parte interessante della visita è l’edificio centrale, le cui sale hanno splendide finestre vetrate policrome e raffinate vasche in alabastro. Il badgir è inoltre il più imponente di tutto l’Iran con i suoi 33m di altezza.
La sala centrale con la vasca collocata sotto il badgir
Giochi di luce

Dove dormire

  • Mehr Traditional Hotel – in questa enorme dimora storica le stanze sono bellissime e quasi regali, ma infestate dalle zanzare. Cercate di contrattare sul prezzo della stanza, ci sono buone probabilità di usufruire di sconti. Il personale gentile e organizza trasferimenti in taxi verso la stazione degli autobus.

Dove mangiare

  • Haj Khalifeh Ali Rahbar – elegante e ben fornita pasticceria nei pressi di Amir Chakhmaq; è perfetta per l’acquisto di regali da portare a casa, i prezzi sono buoni e le scatole in cui vengono confezionati i dolci si prestano al trasporto e a lunghi viaggi in valigia
  • piccoli supermercati in Masjed-e Jameh St, per l’acquisto di cibo e bevande takeaway

Come muoversi

La stazione dei treni e quella dei bus, come di consueto, sono un po’ fuori mano ed è bene prendere un taxi per raggiungerle.

Per viaggi verso Teheran, che durano circa 8 ore, è consigliabile un bus notturno.

AleRoss

Apparentemente diversi come il giorno e la notte, analogamente complementari e inseparabili da diverse ere geologiche. Ci unisce l'amore per il viaggio, tra le altre mille cose...

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