Honbasho, il grande torneo di Sumo di Fukuoka 2015

In vista di un futuro articolo avevo cominciato a fare un elenco delle cose a cui tenevo e che non ero riuscito a fare in Giappone: assistere ad un torneo di Sumo era una di queste… ma poi, alcuni giorni fa, abbiamo avuto la fortuna di trovarci a Fukuoka proprio durante l’Honbasho (grande torneo) di novembre e siamo riusciti a trovare due biglietti!

Cerimonia di apertura della massima categoria del Sumo
Cerimonia di apertura della massima categoria del Sumo

Breve parentesi di attualità

Purtroppo quando l’entusiasmo di scrivere il post era al massimo sono arrivate le notizie di Parigi e sono rimasto un po’ bloccato dal nervoso e dalla sconforto… non certo per l’attentato in sè quanto per le reazioni scomposte e irrazionali che ne sono scaturite. Non è un argomento da trattare in un articolo sul Sumo e qui mi limiterò ad esporre la domanda che mi martella: perchè a questa Europa fanno cosi orrore questi morti francesi e non tutti gli altri (russi, kenioti, curdi, siriani….) che pure sono molti di più e di cui non ci è mai fregato nulla? Sarebbe il caso di ammettere che è SOLO ED ESCLUSIVAMENTE perchè questi, a differenza degli altri, ci mettono una paura nera. La risposta irrazionale è vendetta, discriminazione e (di nuovo!!!!!) bombardamenti; senza un’autocritica, senza un progetto di stabilizzazione, senza un accordo tra le varie potenze in gioco, senza nulla e di conseguenza senza nessuna possibilità di ottenere risultati concreti. Solo altra benzina sul fuoco, nella più classica spirale di ritorsioni e polarizzazione degli estremismi che in realtà nascondono interessi di bottega da ambo le parti.
Fine dello sfogo.

Che cos’è l’Honbasho

Ogni yokozuna esegue il rito di apertura con l'aiuto di altri due lottatori
Ogni yokozuna esegue il rito di apertura con l’aiuto di altri due lottatori

Ogni anno in Giappone si tengono sei “Honbasho”, i grandi tornei di Sumo: nel mese di gennaio, maggio e settembre a Tokyo, a marzo ad Osaka, a luglio a Nagoya e nel mese di novembre a Fukuoka. Ogni torneo dura 15 giorni consecutivi e in ogni giornata i lottatori combattono un singolo incontro in una sorta di campionato a punti.

20151112-DSC_6922_
La doppia manata in faccia di Hokuto è una delle mosse di apertura, in altenativa è molto usato lo sberlone “Bud Spencer”

Gli incontri si tengono in palazzetti quadrati di medie dimensioni ed esistono ovviamente varie tipologie di biglietto, da quelli costosissimi a bordo ring a quelli decisamente economici (circa 15 euro) negli angoli più esterni. Costo a parte la scelta del biglietto è importante perché il “primo anello” è costituito esclusivamente da “sedili” in stile giapponese (box seats): microscopici cuscini su cui stare a gambe incrociate e senza scarpe… personalmente non sono in grado di rimanere in quella posizione per più di pochi minuti senza accumulare punti su punti di invalidità, quindi consiglierei a tutti di puntare ai posti del secondo anello, con i tipici sedili da stadio (arena seats) che ben conosciamo.

Tra qualche istante le fondamenta dello stadio vibreranno...
Tra qualche istante le fondamenta dello stadio vibreranno…
Box seat da 4 posti a Fukuoka
Box seat da 4 posti a Fukuoka

Volendo entrare nel dettaglio possiamo suddividere le tipologie di posto a sedere, in ordine di prezzo, come:

  • singoli posti a bordo ring: praticamente impossibili da acquistare per uno straniero perchè vanno esauriti istantaneamente. Inoltre in queste postazioni esiste il rischio concreto di trovarsi accidentalmente sulla traiettoria di un ciccione in caduta libera…
  • box (da 2, 3 o 4 posti) acquistabili solo in blocco; sono divisi in tre categorie (A-B-C) a seconda della vicinanza al ring
  • coppia di sedili con tavolino: probabilmente i posti più comodi, sono acquistabili solo in blocco e sono piuttosto costosi
  • arena seats: i più economici e quelli che consiglio, sono divisi in quattro categorie (A-B-C e General Admission, i meno pregiati e gli unici non numerati).

Come procurarsi i biglietti

I biglietti possono essere acquistati online su vari siti (ad esempio http://sumo.pia.jp/en/) con un sovrapprezzo di circa 7 euro e poi ritirati all’ingresso dello stadio tramite un’apposita macchinetta (che pare richieda la carta di credito con la quale sono stati pagati), ma volendo è possibile arrivare alle biglietterie il giorno stesso al momento dell’apertura (ore 8) e tentare la sorte; sul sito sopra indicato sono specificate le disponibilità dei biglietti per tipologia e per giorno. Nota che i biglietti non numerati – General Admission – non sono prenotabili e sono venduti solo allo sportello nel giorno della competizione.

Mi è sembrato di vedere un ciccione volante...
Mi è sembrato di vedere un ciccione volante…

Nel nostro caso non è stato difficile trovare dei biglietti, le uniche date off-limits erano i sabati e le domeniche, mentre nei giorni feriali c’era una certa disponibilità di biglietti “arena seats” e la mattina all’apertura della biglietteria eravamo in coda con un paio di vecchietti mezzi matti e qualche ragazzetto; i nostri posti in gradinata B costavano circa 20 euro cadauno. Sottolineo che lo stadio è abbastanza piccolo, quindi la visuale è molto buona da tutte le posizioni.

Uno dei tanti rituali del Sumo: lo Shiko
Uno dei tanti rituali del Sumo: lo Shiko

Quasi 10 ore di lotta senza interruzioni

Lo spettacolo inizia alla 8.30 circa con i combattimenti dei giovani (tra cui persino alcuni ragazzi decisamente sottopeso!!) e prosegue ininterrottamente fino alle 18, ma i combattimenti seri iniziano solo nel pomeriggio ed è a questo punto che il grosso del pubblico si presenta.

20151112-DSC_6602_
Nelle categorie inferiori si possono vedere anche lottatori anziani e ragazzetti sottopeso… questo vi assicuro che ha vinto!!

La mattina lo stadio è praticamente vuoto e, sebbene viga la regola che impone di restare al proprio posto e di non fare foto in giro per lo stadio, gli addetti – nei limiti della decenza – sono tolleranti con i curiosi che gironzolano per le gradinate e con discrezione è possibile avvicinarsi un po’ al ring. Al pomeriggio le cose cambiano, verso le 14.30 entrano gli juryo (la “seconda divisione” del sumo) e verso le 16 i makuuchi (la serie A) in una escalation che si conclude con gli incontri dei grandi campioni, gli Yokozuna, il massimo riconoscimento cui può ambire un lottatore. A questo punto lo stadio tende a riempirsi come un uovo e gli addetti cominciano a far rispettare le regole, sebbene con la consueta cortesia giapponese. Fare foto diventa decisamente più complicato.

Qualcuno sta per farsi veramente male...
Qualcuno sta per farsi veramente male…
20151112-DSC_6664_
Il classico Suupaa Zutsuki di E.Honda viene schivato con un balzo felino e va a vuoto…

Una cosa che non molti sanno è che l’ultimo yokozuna giapponese si è ritirato nel lontano 2003 e ormai sono gli stranieri a farla da padroni. Attualmente i tre yokozuna sono tutti mongoli; tra questi c’è Hakuho, il più grande lottatore della storia del Sumo e anche per un profano è facile capire il perchè, guardando qualche suo incontro. Tra i big ci sono anche un russo, un egiziano e un bulgaro… pare i giapponesi non siano più molto propensi alla dura disciplina fisica e morale cui deve sottoporsi un lottatore!

Il Sumo e i suoi rituali

20151112-DSC_6918_
Questo è il simpaticissimo ciccione che mi ha sorriso, gli voglio bene ^__^

In Giappone il Sumo è considerata un’arte, addirittura un qualcosa di sacro, ed è strettamente connessa allo scintoismo, da cui mutua una serie di rituali propiziatori – alcuni dei quali molto belli – come il classico lancio di sale sul dohyo prima di ogni incontro. C’è da rimarcare che complessivamente questi riti occupano molto più spazio degli incontri stessi, che in genere durano pochissimi secondi.

Sotto la ciccia c'è la muscolatura di un toro...
Sotto la ciccia c’è la muscolatura di un toro…

Alcune cose che colpiscono di questo spettacolo, in ordine sparso:

  • i lottatori sono estremamente sportivi e corretti, la regola dice che non possono mostrare nemmeno il più piccolo sorriso dopo la vittoria per non umiliare il proprio avversario e cosi sempre è.
  • il ring è sopraelevato e il lottatore che finisce fuori rischia di volare di sotto; ebbene, ogni volta che la fisica lo permette, il vincitore cerca di impedire allo sconfitto di cadere trattenendolo con tutta la sua forza
  • i lottatori entrano allo stadio dallo stesso ingresso del pubblico, senza nessun tipo di “scorta” e passando accanto alla gente. Non sembrano tirarsela per nulla e il pubblico mostra grande rispetto e discrezione, fermandoli al massimo per fare una foto con i bambini.
  • i lottatori in attesa di combattere si scaldano nei corridoi accessibili al pubblico! Passare in mezzo a questa folla di omoni in perizoma fa un certo effetto, ma in generale sembrano simpaticissimi! Uno di questi ciccioni, vedendo che stavo per scattargli una foto, mi ha regalato un sorrisone a 32 denti che mi ha quasi commosso… la foto purtroppo è venuta uno schifo 🙁
  • durante lo spettacolo è lecito incitare il proprio favorito, ma sembra che nessuno si sogni di fischiare un lottatore o un arbitro e dopo ogni vittoria scatta sempre l’applauso
  • sebbene lo spettacolo sia sacro l’atmosfera è vagamente da sagra paesana; poichè lo stadio è piccolo e i giapponesi sono molto silenzioni, l’acustica è ottima e ogni tanto qualcuno ne approfitta per fare una battuta scurrile (no scherzo, dubito che lo sia!!) cui seguono grandi risate di tutto il pubblico presente! Molto buffo
20151112-DSC_6873_
L’arbitro incita i lottatori gridando “ARAGOSTA-ARAGOSTA-ARAGOSTA!!”, che sia il premio del vincitore?

Ci siamo divertiti davvero molto nonostante le quasi 10 ore di spettacolo (una volta entrati è consentito uscire e rientrare dal palazzetto una volta); il sumo è uno dei tanti aspetti unici della cultura giapponese che difficilmente saranno apprezzati da tutti, ma che indubbiamente hanno un enorme fascino e si fanno portavoce di valori profondi. Un’esperienza che consigliamo a chiunque ne abbia la possibilità!

Uno degli yokozuna esegue la cerimonia di chiusura
Uno degli yokozuna esegue la cerimonia di chiusura

Una parentesi doverosa: il Raumen Stadium

Non si può parlare di Fukuoka senza citare il Raumen Stadium! Si tratta di una galleria dentro il centro commerciale Canal City dedicata esclusivamente a ristoranti di ramen.

Ci sono una decina di locali, ciascuno con le proprie specialità regionali. Nonostante l’apparenza dei piatti sia simile, il sapore varia non poco e vale davvero la pena provarne diversi.

Ale

Costituisce il 50% meno 1 del duo AleRoss. Dopo il suo anno di aspettativa in giro per l'est del mondo, è tornato ad ammazzarsi di videogiochi, in attesa della prossima partenza....

6 pensieri riguardo “Honbasho, il grande torneo di Sumo di Fukuoka 2015

  • 18/11/2015 in 5:39 pm
    Permalink

    Bellissimo!
    Il cicciotto della foto fa davvero impressione! però ha il viso dolce di un bambino di 4 anni! Ah ah ah

    Risposta
    • 19/11/2015 in 1:24 am
      Permalink

      Si, erano duecento chili di pacioccosa tenerezza… anche se aveva la potenza di spinta di una locomotiva! Troppo simpatico, il mio ciccione preferito

      Risposta
  • 19/11/2015 in 3:08 pm
    Permalink

    Bellissimo racconto, sei riuscito ad affascinarmi e interessarmi al sumo. Buon proseguimento di viaggio e di storie!

    Risposta
    • 20/11/2015 in 8:48 am
      Permalink

      Grazie Gabriella 🙂
      Il Sumo giapponese, oltre ad essere un bello sport, è un bella tradizione e fa il suo dovere nel veicolare i giusti valori: nonostante anche qui ci sia stato qualche scandalo legato alle scommesse della yakuza, con gli arbitri non si scherza! Pensa che nel 2010 uno dei più grandi campioni della storia, Asashōryū, è stato costretto al ritiro anticipato a soli 29 anni a causa di alcune bischerate! Inutile dire che con lo stesso metro di giudizio dovremmo mandare a casa a calci nel sedere l’80% dei nostri calciatori… e l’italia sarebbe un paese leggermente migliore!

      Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi