Singapore: ritorno al futuro

Non è facile definire Singapore e di certo nel farlo non abuserei del cliché di città futuristica; perché Singapore è la città dei grattacieli incredibili e della pacifica convivenza tra le varie razze e culture che la popolano in condizione di totale parità, ma è anche sede di quartieri pittoreschi – soprattutto cinesi – dove è possibile passeggiare tra mercati di strada, negozi di erbe e medicamenti tradizionali, templi e centri di meditazione dove si percepisce una devozione e un rispetto sorprendentemente profondi per un paese cosi moderno; per non parlare degli onnipresenti “ristoranti di strada” dove varie microscopiche attività condividono tavoli, spazi e servizi.

Il futuro a Singapore…

Singapore - Marina Bay Sand

Singapore è una città stato collocata su un’isola relativamente piccola, ottimamente servita da una moderna ed efficientissima metropolitana. Se volete vedere il “futuro” il distretto più indicato è sicuramente quello di Marina Bay, una zona zeppa di grattacieli – molti dei quali in costruzione – tra cui spicca il folle Marina Bay Sands, un complesso che ospita un casinò e un mega hotel alla cui sommità è stato costruito lo Skypark, una struttura a forma di nave lunga 340 metri con la sua bella infinity edge pool (dedicata ai soli ospiti dell’hotel). Al di là dell’hotel c’è un’altra sorpresa, i Gardens by the Bay, un giardino botanico davvero futuristico. Per raggiungerlo è necessario passare accanto (ed eventualmente attraverso) al Marina Bay Sands: è solo a questo punto che ci si rende conto delle dimensioni ciclopiche e dell’audacia del progetto. Pagando un biglietto è possibile accedere allo skypark, visita consigliata la sera per ammirare lo spettacolo della città illuminata.
Singapore - I Gardens by the Bay visti dallo Skypark
I Gardens by the Bay visti dallo Skypark. Notare le due enormi serre e i “super-alberi” artificiali illuminati
Tornando ai giardini, tra le attrazioni principali ci sono le due enormi serre dedicate ai fiori e alla foresta umida, il primo è classico, ma estremamente interessante, mentre il secondo è meno interessante dal punto di vista naturalistico, ma ospita una struttura più ardita, sviluppata in verticale, che prevede una cascata e varie passerelle sospese non adatte a chi, come Ross, soffre di vertigini.
Singapore - Gardens by the Bay
Le passerelle sospese del padiglione “foresta umida” viste dal basso…
Singapore - Gardens by the Bay
… e da sopra
La zona della baia è sempre piuttosto frequentata, soprattutto la sera, quando vanno in scena spettacoli di suoni, luci e fontane completamente gratuiti: uno sulla baia di fronte al Marina Bay Sands e uno nei Gardens by the Bay in corrispondenza dei supertrees artificiali.
La seconda tappa del viaggio attraverso il futuro è Sentosa Island, una piccola isola trasformata nello “stato del divertimento”, una collezione di attrazioni turistiche comprendente un parco giochi, un acquario, un acqua park, una spiaggia tropicale (con vista sulle centinaia di navi mercantili in attesa di entrare nel porto) etc.
Noi abbiamo visitato l’acquario che è molto interessante ed ospita la vasca più grande che abbiamo mai visto, con decine di razze, mante, squali, tonni, un enorme banco di pesce azzurro e innumerevoli altre creature! Un piccolo neo sono, al solito, i numerosi turisti cafoni a cui non interessa null’altro che scattarsi fotografie da postare su internet…
Qualunque siano i vostri interessi consigliamo comunque di programmare bene le visite prima dell’arrivo: girovagare per Sentosa può essere sorprendente per i primi dieci minuti, ma ci ha stufato in fretta.
Singapore - Sentosa Island
Vista di Singapore da Sentosa Island
Singapore - Sentosa Island
Questa vasca è davvero impressionante!

… la tradizione…

Fortunatamente Singapore non è solo grattacieli, shopping e parchi di divertimento. Tra le mete culturali che più ci sono piaciute abbiamo il National Museum, una bellissima carrellata sulla storia antica e sull’evoluzione recente della società, utile per capire come questa comunità a “traino cinese” sia nata e abbia prosperato attraverso i secoli e le varie dominazioni, fino alla recente indipendenza del 1965. Tra le altre cose è possibile visionare il discorso originale del 1965 con cui il presidente Lee Kuan Yew, con la voce rotta dall’emozione, annunciava ai cittadini l’amara uscita del paese dalla federazione Malesiana – causata da numerosi fattori economici, sociali, politici e religiosi – e la conseguente indipendenza di Singapore. Non manca una bella sezione sulla condizione della donna e sui rapidi cambiamenti nello stile di vita della popolazione nel corso degli ultimi decenni.
Situato nelle vicinanze del museo, il Raffles Hotel è uno degli alberghi più antichi di Singapore, risalente alla fine del XIX secolo: una parte del complesso è ad accesso libero e consente di ammirare i lussi dei tempi d’oro.
Singapore - Gardens by the Bay
Oltre la famosa Orchard Road (il viale dello shopping), i Botanic Gardens sono un grande parco molto ben tenuto in cui è possibile passeggiare e rilassarsi tra le innumerevoli varietà di piante ospitate… ci sono anche un sacco di simpatici varani che frugano nel terreno alla ricerca di insetti. All’interno del parco c’è la possibilità di visitare il meraviglioso National Orchid Garden: visto quello che offre, il prezzo di un euro per il biglietto di ingresso è ridicolmente basso!
Altra meta imperdibile è il Buddha Tooth Relic Temple (Tempio della reliquia del dente di Buddha) di Chinatown, un moderno tempio su cinque piani: ai piani superiori sono presenti alcune esibizioni tra cui un bel museo sul buddhismo.
Singapore - Tempio reliquia dente Buddha
Buddha Tooth Relic Temple, “forse scoprirai che anche per te è tempo di cercare l’illuminazione sotto il tuo personale albero di Bodhi”

… e il passato

Le sorpresa più grande che abbiamo avuto nel visitare Singapore – oltre all’armonia che sembra regnare tra le varie etnie cinesi, indiane e malesi – è stata probabilmente il trovare tanti quartieri dove le tradizioni sembrano essere ancora ben radicate. Ci sono quartieri musulmani e indiani, ma sono soprattutto quelli cinesi e colpire. E’ curioso vedere la semplicità, la frenesia e la vitalità di queste zone che sembrano lontane anni luce dai grattacieli di Marina Bay!
La cosa più bella sono forse gli onnipresenti ristoranti di strada, le piccole bancarelle di cibo cinese che lavorano ad ogni ora del giorno gomito a gomito con i “colleghi” indiani, malesiani e musulmani; i costi sono in genere bassissimi, ma questo non influisce sulla qualità dei piatti!
Singapore - Food stalls

Due consigli gastronomici

A Singapore si mangia bene praticamente ovunque, dai centri commerciali ai ristoranti eleganti del centro, ma è sicuramente lo street food che garantisce le più belle esperienze e la migliore esplorazione della varietà gastronomica che questa città ha da offrire. Consigliamo in particolare due posti:
  • i banchetti del Makansutra a Marina Bay, dove il cibo può essere acquistato in uno dei vari stalls presenti e consumato al tavolo in compagnia degli altri avventori, contemplando il bel panorama su Marina Bay
  • Chinatown food street, il cui nome dice già tutto, con le sue decine di stand gastronomici e ristoranti
Singapore - Scultura in legno al Gardens by the Bay
Scultura in legno al Gardens by the Bay

Ale

Costituisce il 50% meno 1 del duo AleRoss. Dopo il suo anno di aspettativa in giro per l'est del mondo, è tornato ad ammazzarsi di videogiochi, in attesa della prossima partenza....

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