Ricordi dell’Iran: i ponti di Esfahan e i loro anziani

Il maestro in pensione davanti al
Il maestro in pensione davanti al “suo” amato ponte

Una delle esperienze più particolari dell’Iran ci è capitata nella città più turistica, nella “metà del mondo”, Esfahan; qui, ogni sera, la gente si ritrova e si affolla in prossimità dei sei (meravigliosi) ponti storici sul fiume Zayandeh, che durante la nostra visita era completamente asciutto.
In particolare, nel tardo pomeriggio gli iraniani cercano ombra e frescura sotto le arcate dei ponti, dove molti anziani passano il tempo cantando canzoni tradizionali, attorniati dai più giovani che li ascoltano in silenzio. Davvero un evento molto interessante e bello da vivere, anche perché non mancano certo le occasioni per fare qualche interessante chiacchierata.

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Il ponte Khaju, ricco di simbologie, ospita alcune stanze in cui gli abitanti della città, nei secoli passati, lavavano i morti con l’acqua del fiume, prima di procedere alla sepoltura
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Ross sotto i portici

Tra i vari iraniani che ci hanno abbordato ricordo con molto piacere un maestro elementare in pensione che ci ha descritto, con gli occhi pieni di amore, tutte le caratteristiche del “suo” adorato ponte Khaju. A suo dire la forma rimanda chiaramente a quella di un’aquila in volo e nei dettagli sarebbero nascosti evidenti richiami ai 4 elementi: fiamme nelle sagome delle “feritoie”, aria nella leggerezza della struttura ricca di fori, acqua del fiume e terra del letto…

Molto toccante anche il suo racconto sullo storico americano Arthur Pope, che dopo aver passato l’ultima parte della sua vita a Esfahan chiese e ottenne di essere sepolto, assieme alla moglie, in una piccola cappella a fianco al ponte Khaju, il luogo che più ha amato nella sua vita.
Un grande personaggio rispettatissimo e ricordato con grande affetto dal nostro maestro.

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Il ponte Si-o-Seh, risalente all’inizio del XVII sec

E’ sempre strano ricordarsi di colpo che dietro le favole propagandistiche strillate ai quattro venti dai nostri media che parlano di guerra, odio e scontri di civiltà, esistono e sono sempre esistiti tanti uomini che vivono di poesia, di amore per la bellezza e la cultura e che non si lasciano contaminare dalle porcherie di questo mondo.

Uomini come Pope e come il nostro maestro, che ringraziamo di cuore per i bellissimi momenti passati insieme.

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Il fiume Zayandeh è quasi sempre asciutto…

Ale

Costituisce il 50% meno 1 del duo AleRoss. Dopo il suo anno di aspettativa in giro per l'est del mondo, è tornato ad ammazzarsi di videogiochi, in attesa della prossima partenza....

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