Da Plovdiv a Veliko Tarnovo, fino al Mar Nero

Una volta ripartiti da Sofia ci siamo spostati a Plovdiv, che con la capitale e una manciata di altre città si contende il titolo di città più antica d’Europa.

Plovdiv

Plovdiv è situata nel centro della Bulgaria e il suo centro è sviluppato su una piccola collina circondata da una zona pianeggiante su cui si è allargata la città moderna.  Il centro storico è molto bello e alterna edifici liberty, case tradizionali bulgare e moderni viali alberati, oltre ad alcuni resti romani. Il più notevole di questi è uno stadio romano riportato alla luce solo in parte poiché situato alcuni metri al di sotto di una delle vie principali della città. E’ davvero curioso entrare in alcuni dei negozi della via pedonale e trovarsi di fronte una balconata che dà sullo scavo e sulle gradinate dell’antica struttura.

PLOVDIV

Come a Sofia, anche qui è possibile fare una visita guidata con i volontari del Free Plovdiv Tour, appartenenti alla medesima associazione.

Bachkovo
Bachkovo

Una delle gite fuori porta più piacevoli è quella a Bachkovo, piccolo villaggio in cui si può visitare un bel monastero dipinto, che in Bulgaria è secondo solo al Rila Monastery.

Lavori di restauro a Bachkovo
Lavori di restauro a Bachkovo

Da qui vale la pena spingersi qualche decina di chilometri all’interno della valle per ammirare i Marvellous Bridges, una coppia di giganteschi ponti naturali di roccia circondati da pinete. I geologi spiegano la cosa tirando in ballo un antico fiume che scavò una enorme galleria nella pietra, in seguito in gran parte crollata. I detriti vennero eliminati dal fiume stesso e quel che resta sono queste impressionanti “lingue”, la più ampia delle quali è larga 40 metri e alta 45, uno spettacolo veramente insolito.

Marvellous Bridges
Marvellous Bridges – riuscite a vedere Ross sotto al “ponte”?

Veliko Tarnovo

Dopo tanta pianura e un paesaggio tutto sommato monotono rispetto a quello dei Balcani, abbiamo messo piede nella regione di Veliko Tarnovo. Qui la morfologia del territorio è più mossa e caratterizzata da colline con pendici scoscese verso i corsi d’acqua che attraversano le valli. La città è articolata con continui saliscendi e divisa nettamente tra la parte nuova (una bruttura di casermoni ed edifici monumentali in stile sovietico) e la parte antica, il cui il sito più bello è lo Tsarevets, l’antica fortezza.

Il cuore della fortezza di Veliko Tarnovo
Il cuore della fortezza di Veliko Tarnovo

Arroccata su una collina, questa città fortificata raggiunse l’apice durante il Secondo Impero Bulgaro (XII-XIV secolo d.C.), ma cadde sotto il controllo degli ottomani nel 1393 dopo un assedio di tre mesi e vi rimase fino alla seconda metà del XIX secolo. Oggi Veliko Tarnovo conserva buona parte delle mura di cinta e tracce di alcuni edifici interni, tra cui varie chiese in parte ricostruite. Il panorama che si può ammirare da qui è magnifico e, se anche il complesso non si presenta in ottime condizioni di conservazione, vale assolutamente la visita.

Se si vuole uscire dalla “città”, si può andare ad Emen e passeggiare lungo il canyon scavato dal fiume, o meglio sul canyon visto che il sentiero è in cima alla collina a strapiombo. Ovviamente il sentiero non è protetto da mancorrenti o balaustre ma è 100% natural quindi solo per gambe ferme e cuori forti.

Eco-trail sul canyon di Emen
Eco-trail sul canyon di Emen

A nord di Veliko Tarnovo si trova l’ennesimo monastero: Preobrazhenski, in posizione panoramica ma purtroppo in cattive condizioni di conservazione.

Veliko Tarnovo - Preobrazhenski Manastir

Varna

La nostra ultima tappa in Bulgaria è stata Varna, una delle località costiere più rinomate del Mar Nero. È una bella città con viali pedonali, parchi e spiagge affollati di bagnanti, tanto piacevole per una breve sosta quanto sostanzialmente priva di elementi di spicco.

Vale la pena uscire da Varna e dirigersi a nord per visitare l’Aladja, un antichissimo monastero cristiano scavato nella roccia. Purtroppo, al momento della nostra visita, il nucleo antico era temporaneamente chiuso per motivi di sicurezza, ma era possibile visitare il parco e il piccolo museo che illustra con testi e video la struttura del luogo e la vita dei monaci che vi abitavano. Va detto che il monastero, davvero notevole in origine, era già stato abbandonato secoli fa a causa di un terremoto che aveva fatto crollare buona parte della “facciata” e parte delle camere, danneggiandolo in maniera irreparabile.

Varna - Aladja Manastir
Monastero di Aladja
Varna - Aladja Manastir
Modellino del Monastero di Aladja cosi come si presentava prima del terremoto

Bilancio sulla Bulgaria

Forse ci saremmo aspettati qualcosa di meglio da questo paese, del resto dopo la visita a Rila (la nostra prima tappa) le aspettative erano altissime. Purtroppo dobbiamo dire che la Bulgaria è carina ma non eccezionale, a parte qualche monastero di indubbio pregio.

Le città sono abbastanza anonime e spesso i centri storici versano in pessime condizioni di conservazione. Ci aspettavamo che le cose sarebbero migliorate in Romania, ma ci sbagliavamo, come avremmo avuto presto modo di verificare.

AleRoss

Apparentemente diversi come il giorno e la notte, analogamente complementari e inseparabili da diverse ere geologiche. Ci unisce l'amore per il viaggio, tra le altre mille cose...

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