Pedalando sul Reno 4: da Kehl a Marckolsheim

AKA Inversione a U, almeno ci abbronziamo anche dall’altro lato

Sul Reno e nelle zone limitrofe, ricchissime di stagni, canali e corsi d’acqua minori, vivono moltissimi cigni, mai ne avevamo visti cosi tanti se non forse a Maribor in Slovenia! Confesso che i cigni non ci sono mai stati particolarmente simpatici, sono un po’ troppo fighetti per i nostri gusti e a distanza ravvicinata sono anche parecchio incazzusi… ma a parte questa eccezione abbiamo sempre avuto la passione per gli uccelli acquatici e in generale per tutti gli abitanti di stagni e paludi (le zanzare sono escluse in quanto cittadine del girone più buio dell’inferno).

La milionesima famigliola di cigni...
La milionesima famigliola di cigni…

Durante una sosta questo allegra nutria gigante si è palesata in lontananza... per poi avvicinarsi a mezzo metro da noi con il riprovevole intento di elemosinare del cibo... NEIN!
Durante una sosta questo simpatica nutria gigante si è palesata in lontananza… per poi avvicinarsi a mezzo metro da noi con il riprovevole intento di elemosinare del cibo… RAUS!

Potremmo passare ore ad osservare i germani che nuotano e “quaquerottolano” tra loro (dicesi “quaquerottolare” l’emissione di suoni simili ad un “qua-qua-qua” ripetuto ad alta frequenza e bassa intensità), a cercare di capire dove emergeranno i cormorani alla fine delle loro lunghissime apnee, ad ammirare i pulcini di folaga che come trombette stonate reclamano in continuazione cibo ai poveri genitori, a cercare di sorprendere le rane sul bordo dello stagno prima che si lancino con un balzo in acqua nascondendosi sotto le piante, a lasciarci ipnotizzare dal movimento di centinaia di girini, eccetera.
In effetti in questi giorni abbiamo fatto proprio questo, sebbene avessimo il sedere posato su un sellino e non su una roccia a bordo fiume!
Purtroppo alla lunga il troppo stroppia: persino la vista di pulcinotti batuffolosi rischia di perdere un pizzico di fascino e, per evitare che ciò accadesse, abbiamo deciso che è ora di cambiare programma!
Insomma, la pianificazione aveva retto ben 3 giorni e mezzo, praticamente un record per noi! Quindi oggi sveglia alle 5.50 e inversione di rotta di circa 180°, basta con il Reno, si punta verso la Foresta Nera.

Un bell'autoscatto con il sole negli occhi, espressione intelligente assicurata
Un bell’autoscatto con il sole negli occhi, espressione intelligente assicurata

Abbiamo costeggiato l’Ancien Canal du Rhone au Rhin, lungo parte del percorso EuroVelo 15, una meraviglia per gli occhi perché il paesaggio è variegato: si passa per campi coltivati, boschi, piccoli villaggi. Ma la cosa più bella in assoluto è stata pedalare su un ottimo asfalto scorrevole, dopo tanto sterrato: ci sentivamo leggeri e veloci, nonostante la lieve salita! Questa volta i cugini francesi hanno fatto un lavoro eccellente e non c’è confronto con la pista tedesca all’altro lato del Reno, anche grazie alle ottime indicazioni che in Germania purtroppo latitano…

Esistono porticcioli in cui è possibile affittare per qualche giorno questi piccoli yacht e navigare per i canali
Esistono porticcioli in cui è possibile affittare per qualche giorno questi piccoli “yacht” e navigare per i canali

Per la prima volta abbiamo deciso di pernottare in B&B del circuito Gites de France e siamo finiti da una coppia di simpatici vecchietti che parlano in dialetto alsaziano stretto e che devono essere un po’ rimba visto che dopo averci mandato due mail per confermare la prenotazione, se ne erano completamente scordati e stamattina, quando ci siamo presentati, ci hanno detto qualcosa del tipo “e voi cosa volete!?”. In ogni modo l’accoglienza poi è stata calorosa e il padrone di casa ci ha dato in consultazione un bel libro sulla storia della città di Marckolsheim, che trovandosi proprio sulla linea Maginot, è stata quasi completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale.

Uno dei carri esposti al museo della linea Maginot a Marckolsheim
Uno dei carri esposti al museo della linea Maginot a Marckolsheim

In paese è presente un piccolo museo sulla linea Maginot che è piuttosto interessante, ma purtroppo presenta didascalie esclusivamente in francese. Se conoscete il tedesco il disponibilissimo personale sarà felice di aiutarvi, ma purtroppo l’inglese non è previsto in alcun modo!

Per approfondimenti

Tipica insegna dei b&b del circuito Gites de France
Tipica insegna dei b&b del circuito Gites de France

Dove dormire

Consigliamo a tutti di provare a pernottare in una sistemazione del circuito Gites de France perché è un bel modo di entrare in contatto con la gente del posto e, in linea di massima, costa meno di un hotel. Non è indispensabile prenotare, di solito in tutti i principali paesi si trovano diverse opzioni.

AleRoss

Apparentemente diversi come il giorno e la notte, analogamente complementari e inseparabili da diverse ere geologiche. Ci unisce l'amore per il viaggio, tra le altre mille cose...

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