Normandia: i luoghi del D-Day

Il principale motivo per cui abbiamo deciso di recarci qualche giorno in Francia è stato il desiderio di visitare i luoghi dello sbarco, per approfondire la nostra conoscenza storica dei fatti.

Utah Beach è stata la prima tappa del nostro “pellegrinaggio”. Il Musée du Débarquement (museo dello sbarco) è un centro moderno, con pannelli illustrativi in francese e in inglese, reperti storici – compreso un bombardiere B-26 in perfette condizioni – e storie di fatti e protagonisti molto ben dettagliate. Molto interessante è la prima sezione tedesca, dedicata all’avanzatissima tecnologia nazista e ad alcuni grandi personaggi dell’epoca, a cui viene tributato un equo riconoscimento. Viene inoltre proiettato un interessante filmato, molto ben fatto, per raccontare i principali dati e numeri dell’Operazione Overlord, ovvero del piano di liberazione dell’Europa dal regime nazista.

Una delle sale del centro di Utah Beach
Una delle sale del centro di Utah Beach

Omaha Beach è un’altra delle spiagge su cui avvenne lo sbarco, il 6 giugno del 1944. Anche qui c’è un centro visitatori con reperti e foto, ma è meno interessante di Utah e un po’ più “artigianale”. Sulla spiaggia c’è anche un monumento moderno, ma l’intensità e l’importanza di questi luoghi sono purtroppo compromesse dalla maleducazione e dalla superficialità dei turisti.

Abbiamo assistito a scene pietose: ragazzi che si facevano il selfie sorridenti dando le spalle alla spiaggia, comitive di anziani che si facevano fare le foto di gruppo urlando e ridendo sguaiati, e molti turisti in costume da soldato su jeep d’epoca (evidentemente affittate tramite qualche agenzia), un’allegra mascherata di gusto molto dubbio…
Da Omaha Beach siamo scappati infastiditi chiedendoci che senso abbia, per questo genere di persone, visitare luoghi dove sono morti migliaia di uomini.

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Il cimitero tedesco

Nei paraggi si possono visitare anche il Cimitero americano e il Cimitero tedesco, rispettivamente a Colleville sur Mer e a La Cambe. Il primo è grandioso, enorme, retorico e patinato in perfetto stile americano. A intervalli regolari le campane suonano l’inno americano e c’è un enorme centro visitatori con pannelli illustrativi e filmati che esaltano il generoso sacrificio degli eroici soldati americani… la solita propaganda da sempre sponsorizzata da oltreoceano.

Il Cimitero tedesco ovviamente è più dimesso, intimo e poco visitato; in realtà fino al 1947 era un cimitero americano, poi trasferito negli USA, e solo nel 1948 sono stati trasferiti i resti di oltre 21.000 soldati tedeschi. Ci ha colpito una bella frase scritta sul pannello illustrativo all’ingresso:

…it is a graveyard for soldiers

not all of whom had chosen either the cause or the fight.

Il cimitero tedesco, con la sua sobria dignità
Il cimitero tedesco, con la sua sobria dignità

Link utili

Dove dormire

  • Chambre d’Hote La Mer – è un po’ fuori mano rispetto al paesino di Commes, ma è comoda per visitare i principali luoghi dello sbarco. La camera degli ospiti si trova all’interno della casa di una simpatica coppia di francesi, è decorata in stile marinaro ed è molto accogliente.

Dove mangiare

  • La Mariniere – elegante ristorante  di pesce, un po’ caro ma con piatti sicuramente di qualità

AleRoss

Apparentemente diversi come il giorno e la notte, analogamente complementari e inseparabili da diverse ere geologiche. Ci unisce l'amore per il viaggio, tra le altre mille cose...

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