Luang Prabang, il gioiello del Laos

Una donna fa la sua offerta al monaco
Una donna fa la sua offerta al monaco

Luang Prabang è una splendida città famosa non solo per i templi e i panorami, ma anche per una bellissima tradizione buddista, il Tak Bat (che in realtà esiste in tutto il paese). Si tratta di una questua dei monaci, una processione che si svolge nelle prime ore del mattino per le vie della città.

I monaci escono dai loro monasteri e, in silenzio, ricevono dalla gente del posto il cibo (soprattutto riso) con cui si nutriranno tutta la giornata. I devoti arrivano in strada con ceste piene di riso e, man mano che i monaci passano in fila, lasciano nei loro contenitori una piccola porzione di cibo.
Il fiume di monaci arancioni che raccolgono le offerte scorre per circa mezz’ora e, finito il giro, tutti rientrano nei monasteri o nelle proprie case.

Una delle numerose statue del Wat Phu Si
Una delle numerose statue del Wat Phu Si

E’ un rito sacro, che si ripete ogni giorno da secoli e che VA RISPETTATO. I turisti possono andare ad assistere ma devono seguire le regole di comportamento e non dare fastidio ai monaci e ai laotiani che donano il cibo, astenersi dal parlare a voce alta e fare fotografie nel modo più discreto possibile.

Purtroppo molti turisti sono BECERI E IGNORANTI, per non dire cafoni menefreghisti maledetti da annegare nel Mekong etc…scusate lo sfogo ma è atroce vedere gente che visita i paesi solo per mettere una bandierina e fregandosene del rispetto per i popoli e le culture locali.

Cosa vedere

Decorazione caratteristica del Wat Xieng Thong
Decorazione caratteristica del Wat Xieng Thong
  • zona di Th Sisavangvong – è la via centrale della città e su di essa si affacciano i principali punti di interesse turistico, negozi, ristoranti e bancarelle artigianali
  • Museo del Palazzo Reale – il palazzo è bello più per le sale e le opere esposte al suo interno che per l’architettura esterna
  • Phu Si – è la collina posta a ridosso del centro della città e sulla sua sommità sorge un wat
  • TAEC – si incontra lungo l’ascesa al Phu Si, è un museo che narra vita e costumi delle tribù di montagna del Laos. Espone vestiti, manufatti di uso quotidiano e ha un bel negozio dove si possono comprare sciarpe e altri oggetti artigianali
  • Wat Xieng Thong – è uno dei templi più belli della città, quasi alla confluenza tra il Mekong e il Nam Khan
  • giro per tutti i wat più belli della città – Wat Xieng Mouane, Wat Pakkhan, Wat Souvannakhili, Wat Wisunarat, Wat Manorom, Wat Mahatat, Wat That Luang, Wat Sensoukaram
  • UXO Lao information center – centro che si occupa dello sminamento delle aree più a rischio, per liberare terreni da destinare all’agricoltura e a servizi socialmente utili (scuole, ospedali etc). UXO Lao cura anche la formazione e la sensibilizzazione della popolazione sui rischi degli ordigni bellici inesplosi, che spesso vengono dissotterrati dai laotiani per ricavarne souvenir da vendere ai turisti
Una simpatica tessitrice del laboratorio di Ock Pop Tok
Una simpatica tessitrice del laboratorio di Ock Pop Tok –
  • OckPopTok Living crafts center – laboratorio di lavorazione e tessitura della seta, con la missione di migliorare la tecnica e la professionalità degli artigiani laotiani, ottimizzare le loro opportunità economiche e favorire la collaborazione creativa
  • Grotte di Pak Ou – belle grotte a 25 km da Luang Prabang, raggiungibili in barca. Al loro interno ospitano numerose statue di Buddha, alcune molto antiche
  • Ban Xang Hay – piccolo villaggio di artigiani, che si visita al ritorno da Pak Ou. Qui si possono trovare il lao lao e altri prodotti tipici locali
  • Tat Kuang Si – parco naturale a circa 30 km da Luang Prabang, raggiungibile in scooter. Offre bellissimi panorami con cascate, piscine naturali e sentieri nella “foresta”. Ospita anche un centro di protezione degli orsi della luna
Orsetto sonnacchioso nel centro di protezione degli orsi della luna
Orsetto sonnacchioso nel centro di protezione degli orsi della luna
Cascata a Tat Kuang Si
Cascata a Tat Kuang Si
Il moderno Ban Phanom
Il moderno Santi Chedi
  •  Santi Chedi – tempio ottagonale dorato, moderno, vicino a villaggio di artigiani tessitori. Dal piano superiore della sua struttura si gode un bel panorama
  • All Lao Elephant Camp – uno dei vari centri in cui si possono vedere gli elefanti con i loro mahout. Si trova dopo il Santi Chedi, lungo il Nam Khan. E’ un po’ difficile da trovare ma si incontra sempre un aiuto, lungo la strada. Noi ci siamo andati in scooter (dopo il fallimento del primo tentativo in bici, a causa del fango), abbiamo incontrato una ragazza che lavorava nel Camp ma non parlava in inglese. Molto gentilmente ha telefonato a una collega che parlava inglese e che, senza darci ulteriori informazioni, ci ha detto di seguire la ragazza fino al fiume. Così abbiamo fatto e dopo un po’ è arrivato un anziano signore in barca, che ci ha fatto salire e ha iniziato a risalire il Nam Khan.
    Il benvenuto all'arrivo nel Camp
    Il benvenuto all’arrivo nel Camp

    Dopo un bel po’ la nostra barca si è accostata ad una sponda – nel mezzo della giungla – e ci ha fatto scendere. Qui un ragazzo spuntato dal nulla (che per fortuna parlava un po’ di inglese) ci ha accompagnato in una piccola radura che accoglieva alcuni elefanti e i loro mahout. E’ stato bello stare un po’ con queste persone e con i loro animali, girare sul dorso di un elefante e rilassarsi nel bel mezzo del nulla.

Lungo la strada verso il Laos Elephant Camp

Dove dormire

  • Hoxieng 2 Guesthouse – molto bella e accogliente, in una via un po’ defilata rispetto al centro. Alcuni plus: frigo e bollitore in camera (con bustine del caffé fornite ogni giorno), postazione PC disponibile in reception oltre al wi-fi.

Dove mangiare

Specialità di street food al mercato serale
Specialità di street food al mercato serale
  • Tamarind – molto turistico e abbastanza caro, ma indubbiamente valido. Consigliamo di provare la loro scuola di cucina laotiana, che include una bella visita al mercato mattutino (situato nei pressi dell’OckPopTok Living crafts center)
  • mercato serale – si trova in un piccolo vicolo perpendicolare a Sisavangvong Rd, nei pressi della rotonda. Ci sono una serie di banchetti che cucinano street food “dal vivo”. Si può decidere di mangiare direttamente ai tavolacci oppure portare via (sono molto organizzati anche per il take away)
  • Dyen Sabai – location spettacolare, buon cibo e prezzi onesti
  • locali lungo il Nam Khan

Consigli per il tempo libero dalle visite ai templi

Luci e colori nel mercato artigianale della sera
Luci e colori nel mercato artigianale della sera

Trasporti

La strada è magicamente sparita sotto una frana ma i mezzi sono già all'opera per ripristinare il tracciato
La strada è magicamente sparita sotto una frana ma i mezzi sono già all’opera per ripristinare il tracciato

A Luang Prabang si arriva in bus da Vientiane, con un viaggio interminabile e non privo di contrattempi: frane, ritardi di ore, soste continue per “pipì stop”, pausa pranzo, gente da lasciare sotto casa, gente da far salire…

Di sicuro spostarsi in aereo richiede meno tempo e vi permette di raggiungere la meta in pochissimo tempo, ma vi perdereste il viaggio che, soprattutto per un paese come il Laos, fa parte dell’esperienza e regala paesaggi e scene di vita indimenticabili.

Scene di vita tra Vientiane e Luang Prabang
Scene di vita tra Vientiane e Luang Prabang

 

AleRoss

Apparentemente diversi come il giorno e la notte, analogamente complementari e inseparabili da diverse ere geologiche. Ci unisce l'amore per il viaggio, tra le altre mille cose...

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