#LPSurvivalTip: un’occasione per ripensare allo Show Motel

Mi è arrivata una mail dalla Lonely Planet sulla pubblicazione della guida How to survive anything, ovvero come sopravvivere alle avversità e agli inconvenienti che si incontrano in viaggio.

Hangovers, avalanches, failed parachutes, free-falling elevators, and if you’re really unlucky, even a zombie apocalypse…

whatever life throws at you, it pays to be prepared.

Learn to laugh in the face of adversity with Lonely Planet’s How to Survive Anything.

Bellissima idea, che mi ha fatto ripensare agli anni di viaggio in giro per il mondo e agli episodi più “particolari” che ci sono capitati. Sicuramente al primo posto in classifica metterei il Show Motel di Gyeongju, in Korea.

Premessa: in Korea abbiamo quasi sempre pernottato nei love motel, ovvero hotel a ore che in alcuni casi si possono anche prenotare per tutta la notte. Si tratta di opzioni ottime per via dei costi bassi e dell’ottimo servizio offerto. Le camere sono di norma moderne e dispongono quasi tutte di televisione a schermo piatto e computer con connessione a internet. Spesso offrono anche distributore gratuito di acqua, kettle con bustine di caffè e zucchero, welcome kit con bibite e noodles disidratati. Per garantire la privacy dei clienti, la reception ha vetri oscurati e la prenotazione avviene con un rapido scambio di soldi e chiavi della stanza, magari senza il minimo dialogo anche perché il personale non parla inglese.

IMG_2996 In albergo c'e' il kit per calarsi dalla finestra in caso d'incendio... qui siamo al settimo piano
La camera dispone di un pratico kit con corda e carrucola per calarsi dalla finestra al sesto piano in caso d’incendio. Davvero!!!

Il Show Motel di Gyeongju, in particolare, è stato probabilmente anche quello più bello provato nelle 3 settimane di vacanza…a parte il fatto che stavano per farci arrestare perché credevano che non avessimo pagato la camera!

Ecco cosa è successo. Il giorno del check in abbiamo cercato di far capire alla receptionist (rigorosamente a gesti, la conoscenza dell’inglese non era contemplata) che avremmo voluto tenere la stanza per due notti. Abbiamo pagato e ci è stata consegnata la chiave con un welcome kit per due notti: spazzolino, dentifricio, asciugamani e bustine per il caffé.

Il giorno successivo, in pausa pranzo, siamo rientrati in camera per riposarci e ripararci dall’afa (era agosto). Ad un certo punto abbiamo sentito bussare alla porta. Era una signora di una certa età (forse la titolare), accompagnata da una signora delle pulizie. A gesti e con due parole in croce in inglese, in tono concitato, ci ha fatto segno che dovevamo uscire dalla stanza. Al che abbiamo cercato di spiegarle che avevamo prenotato per due notti e lei, un po’ perplessa, se ne è andata.

Tutto finito? Macché, dopo 10 minuti torna a bussare e questa volta è inferocita. Ci urla qualcosa del tipo che non abbiamo pagato, che avrebbe chiamato la polizia e cerca di buttarci fuori (noi e i bagagli). Panico!!! Ok, la stanza non costava molto ma avevamo già pagato, ci sarebbe spiaciuto perdere i soldi e ritrovarci per strada…

IMG_2869
La camera però non è niente male!! Non capita spesso una tale lusso per 30 euro…

Cerchiamo di nuovo di farle capire che abbiamo pagato due notti e le mostriamo il doppio set di welcome kit ma lei non è convinta. Al che proviamo con un’altra strada: le facciamo cenno di telefonare alla signora che c’era quando avevamo fatto il check in. Lei non vuole saperne ma io non demordo e la seguo in reception mentre Ale presidia i bagagli e la stanza, ovviamente controllato anche lui a vista dalla signora delle pulizie (cosa temevano, che scappassimo???).

Alla fine rompo tanto le palle alla titolare che lei si decide a chiamare la collega…e succede il miracolo: vedo che la signora, che prima stava urlando a squarciagola lanciandomi occhiate feroci, inizia a ravanare in una scatoletta sulla scrivania della reception e tira fuori dei soldi (i nostri soldi, evviva!). In quel momento riattacca il telefono e sul suo volto iniziano a comparire tutti i colori dell’arcobaleno.

IMG_2868 La nostra stanza da 40 euro a notte
… e in caso di necessità sono disponibili anche i biglietti da visita di avvenenti prostitute!

Dopo qualche secondo, si gira verso di me, inizia a tremare e a piangere, e mi chiede scusa credo in tutte le lingue parlate nel mondo e forse anche in qualche lingua morta (ma non ne sono sicura al 100%).

Ok, tutto risolto ora? Non faccio in tempo a tornare in camera tutta esaltata e a comunicare ad Ale il buon esito della vicenda, che bussano di nuovo alla porta…eccheccavolo!!! Ma per fortuna è una bella sorpresa, ovvero una scorta di bibite e snack a titolo di “indennizzo” per lo spiacevole incidente.

Ah, poi era vero che qualcuno non aveva pagato per la seconda notte, ma non eravamo noi: erano i nostri vicini di stanza!

Cosa abbiamo imparato?

Mai farsi prendere dal panico: ragionare su cosa sta succedendo e mantenere la lucidità

Anche se la prassi locale è quella di non rilasciare alcuna ricevuta a fronte del pagamento effettuato, meglio fare la figura dei cafoni e chiedere sempre una ricevuta 

Anche se si è dalla parte della ragione, usare sempre un tono cordiale e umile, astenersi da atteggiamenti spocchiosi: errare è umano

AleRoss

Apparentemente diversi come il giorno e la notte, analogamente complementari e inseparabili da diverse ere geologiche. Ci unisce l'amore per il viaggio, tra le altre mille cose...

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