Kobe: sake, maratona e terremoto

Siamo arrivati a Kobe dopo un mese di Giappone e consci che quella era la nostra ultima tappa nel paese… non possiamo dire di esserci innamorati di questa città, piuttosto grande e caotica, ma di certo non eravamo nelle condizioni migliori per apprezzarla al meglio: oltre alla stanchezza e alla tristezza di dover lasciare un paese che aveva ancora tanto da dirci, la pioggia non ha certo aiutato!
Alcune cose comunque ci sono piaciute.

La maratona di Kobe

Il giorno del nostro arrivo abbiamo incrociato un tizio con un curioso vestito dorato con tanto di coda… dopo esserci chiesti se fosse una nuova moda strampalata giapponese abbiamo saputo che stava per partire la famosa maratona di Kobe e alla partenza è subito risultato chiaro che i giapponesi non rinunciano ad un bel costume imbottito nemmeno se in procinto di correre per 42 km. Per la cronaca il costumino dorato – invero piuttosto quotato – rappresentava probabilmente il Freezer di Dragonball. La corsa è stata una grande festa e tutta Kobe ha partecipato con grande allegria sotto gli occhi vigili dei poliziotti (che non hanno mancato di rimproverarci appena abbiamo provato a salire sul cordolo di un marciapiede per scattare una foto!!).

Il team DragonBall alla maratona di Kobe
Il team DragonBall alla maratona di Kobe

Il terremoto di Kobe del 1995 e il suo robottone

Tetsujin il robottone di Kobe

Uno degli eventi recenti che più ha segnato la storia di Kobe è senza dubbio il devastante terremoto del 1995 che tra le altre cose distrusse completamente ben 120 dei 150 moli del porto della città. Nel piccolo Memorial Park del porto di Kobe sono conservati alcuni tratti semisommersi dei vecchi moli, una visione abbastanza impressionante.
La ricostruzione della città fu faticosa anche perchè i cittadini rimasero molto scossi dall’incapacità (vera o presunta) di prevenire e gestire la situazione da parte del governo e perchè la stessa economia giapponese fu messa a dura prova, ma alla fine Kobe si risollevò; per celebrare questa rinascita venne realizzata una gigantesca statua di Tetsujin (un robottone protagonista di un noto manga di Mitsuteru Yokoyama, autore e disegnatore di Kobe), che rappresenta appunto la forza della città e dei suoi abitanti nell’affrontare la tragedia.
Il robottone si trova ad alcuni chilometri ad ovest del centro, a pochi passi dalla stazione di Shin-Nagata; il percorso in bici non è particolarmente piacevole, quindi consigliamo il treno.

Memoriale del terremoto di Kobe del 1995
Memoriale del terremoto di Kobe del 1995

Fabrica museo di Sake a Kobe

La fabbrica-museo di sake

Una pedalata sicuramente più piacevole è quella verso la fabbrica di sake Hakutsuru (pare ce ne siano altre analoghe comunque) che ospita un interessante museo gratuito dove è possibile apprendere quale sia il complesso procedimento tradizionale per la fabbricazione del sake, quali siano le differenti tipologie e i diversi livelli qualitativi ottenibili e avere soprattutto la possibilità di fare vari assaggi!
La visita è stata molto interessante e con gli assaggi ci siamo scoperti potenziali grandi amanti del sakè! Ne esistono davvero tantissime varietà, da quelle “neutre” e altamente alcoliche in stile grappa a quelle leggere, passando per varietà più corpose e decise, fino ad arrivare a quelle dolcissime insaporite con vari tipi di frutta.

Chinatown

Kobe Chinatown by night

Un’altra piccola attrazione di Kobe è la sua Chinatown, un piccolo quartiere che la sera è molto animato – anche troppo per i miei gusti – a causa delle numerose bancarelle che cucinano cibo da asporto e finger food, anche se a prezzi non esattamente cinesi…

Cucina al vapore a Chinatown a Kobe
Cucina al vapore a Chinatown

Ci sarebbe anche un piccolo parco sulla collina con tanto di cascata, ma non è comodo da raggiungere e non ci ha entusiasmato per nulla, anche a causa della pioggia battente che ci ha colto impreparati e senza ombrello… l’ultimo saluto del Giappone prima della nostra partenza.
Forse nella prima giornata del nostro viaggio che potremmo definire triste.

Ale

Costituisce il 50% meno 1 del duo AleRoss. Dopo il suo anno di aspettativa in giro per l'est del mondo, è tornato ad ammazzarsi di videogiochi, in attesa della prossima partenza....

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