Il Triangolo culturale: Sigiriya

Sigiriya
La vista dall’ingresso del sito è impressionante

Sigiriya è una delle destinazioni top dello Sri Lanka e fa parte del patrimonio Unesco dal 1982.

Diversamente da Anuradhapura e Polonnaruwa, non si estende tanto in larghezza quanto in altezza e la visita richiede, per tale ragione, un discreto allenamento fisico.

E’ consigliabile visitare questo sito al mattino presto o nel tardo pomeriggio; è bene portarsi dietro ampie scorte di acqua per evitare problemi di disidratazione. La visita completa richiede circa mezza giornata.

Una volta fatti i biglietti, si inizia dal museo. Qui sono esposti plastici e manufatti che illustrano la storia del luogo e le ipotesi sulla funzione degli edifici in cima alla roccia.

Usciti dal museo ci si incammina verso la rocca, attraversando ciò che resta degli antichi giardini acquatici e giardini terrazzati; al termine di questa passeggiata inizia la scalata con tre importanti soste prima della sommità:

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Dettagli di antico dipinto
  • antichi affreschi – si tratta di una nicchia rientrante, che si può visitare grazie ad una passerella sospesa nel vuoto alla quale si accede tramite una stretta scala a chiocciola di metallo; qui si possono ammirare bei dipinti di donne con ricchi costumi e gioielli
  • mirror wall – superati gli affreschi, si prosegue lungo un sentiero stretto tra la parete rocciosa e un muro alto, con antichi graffiti disegnati dai visitatori secoli fa
  • zampe del leone – queste enormi zampe di mattoni, un tempo, erano parte di una gigantesca statua di leone e la via d’accesso alla rocca passava attraverso le sue fauci; ora rimangono solo le zampe a testimonianza della passata grandezza.
L’ultima parte della scalata, rigorosamente in assetto anti-vespe

A questo punto entrano in gioco le vespe, per rendere animata e da brivido l’ultima parte della scalata. Dal piazzale antistante le zampe del leone, guardando verso la parete di roccia a sinistra della scala di metallo da cui si sale, si possono vedere enormi nidi di vespe. Negli ultimi mesi (aggiornamento: agosto 2014) tali insetti hanno attaccato quotidianamente i turisti, disturbati dal rumore.

Per risolvere il problema, è stato messo un presidio della Croce Rossa che distribuisce tute antipuntura e fornisce indicazioni su come comportarsi per non indisporre le vespe; i flussi di turisti in salita e in discesa sono inoltre controllati dal personale della Croce Rossa per ridurre al minimo gli attacchi.

E’ bene indossare le tute fornite nonostante le temperature alte e salire in silenzio e piano, per evitare di produrre eccessive vibrazioni sulla scala di metallo. In caso di attacco, bisogna restare il più possibile calmi e immobili.

Questa è comunque l’ultima difficoltà prima di accedere sulla sommità della rocca, che ospita le fondamenta di numerosi edifici. Non c’è molto da vedere a parte qualche rudere, ma il panorama è magnifico.

Ne è valsa la pena!

Come arrivare

Diversamente dalle altre città del triangolo culturale, Sigiriya non offre molto a parte la rocca e i turisti preferiscono visitarla in giornata pernottando a Dambulla o Polonnaruwa.

Delle due, Dambulla è quella più vicina e comoda: in tuk tuk ci vuole circa mezz’ora per arrivare e il viaggio è abbastanza economico se si considera anche il tempo di attesa degli autisti nel parcheggio.

AleRoss

Apparentemente diversi come il giorno e la notte, analogamente complementari e inseparabili da diverse ere geologiche. Ci unisce l'amore per il viaggio, tra le altre mille cose...

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