Havana: fascino decadente?

Di Cuba e, in particolare, della sua capitale abbiamo sempre sentito parlare come di luoghi contraddistinti da un fascino decadente. Ciascuno può interpretare a proprio piacimento tale etichetta, ma sicuramente noi abbiamo ricavato una sensazione di molta decadenza e poco fascino. Senza nulla togliere alla ricchezza architettonica e alla numerosità dei siti di interesse turistico, bisogna ammettere che i bei tempi sono andati e che anche l’edificio più bello ormai è consunto e danneggiato da decenni di incuria e mancate ristrutturazioni. Tutto ciò è doloroso, perché questa città potrebbe davvero essere meravigliosa come Parigi o Londra, se solo vi fosse maggiore cura dei monumenti. Invece l’effetto complessivo è di un disfacimento pressoché totale, irreversibile. Qualche via è stata messa a nuovo, ad uso e consumo dei turisti (ad  esempio le vie Mercaderes e Oficios) ma basta girare l’angolo per incontrare strade dissestate, discariche a cielo aperto, muri crollati e alberi che crescono su balconi, minandone la struttura. Ci siamo chiesti che senso abbia glorificare una rivoluzione che ha questi effetti. Oppure non è “colpa” della rivoluzione ma solo dell’incuria delle persone? Del menefreghismo dei politici? Non siamo riusciti a dare risposta e siamo ripartiti dall’isola con un grande senso di vuoto e di tristezza. Nota: abbiamo visitato Cuba tra capodanno e l’epifania: giorni di festa e altissima stagione con prezzi alle stelle… e moltissimi musei chiusi!! I pochi aperti facevano orari fantasiosi… e in ognuno erano concentrate decine di impiegati nullafacenti. Olè.

Cosa vedere

  • Plaza de la Catedral – al momento della visita la cattedrale era aperta solo per una mostra di promozione della cristianità, organizzata da una congregazione semi-fanatica avente sede negli Stati Uniti. Gli altri edifici che si affacciano sulla piazza sono bei palazzi signorili costruiti nel XVIII secolo
  • Plaza de Armas – vi si affacciano il Palacio de los Capitanes Generales e il Castillo de la Real Fuerza. Da qui inizia la bella passeggiata sul mare fino al Malecon
  • Calle Oficios, Calle Obispo – belle stradine rimesse a nuovo, con negozi, palazzi in stile coloniale e bar. Lungo queste vie si trovano anche alcuni centri culturali quali Casa de los Arabes, Casa de Africa, Casa de Asia. Ospitano opere d’arte e manufatti vari provenienti da tutto il mondo e sono molto belle da visitare (anche se rispettano orari di apertura strani e sono spesso chiuse)
Vista sulla capitale
Vista sulla capitale
  • Plaza de San Francisco e basilica – la chiesa è monumentale e si può salire sul tetto per ammirare il panorama della città. C’è anche una colonia di pipistrelli che vive dentro la cattedrale, dalle parti dello scalone monumentale che conduce ai piani superiori
  • Plaza Vieja – circondata da portici colonnati e con bei palazzi affacciati
  • Parque Central – in zona potete ammirare l’enorme Capitolio, l’Hotel Inglaterra, l’Hotel Plaza e la Real Fabrica de Tabacos Partagàs. Dalla piazza parte anche il Paseo del Prado, lungo viale alberato che conduce al mare, costeggiato da palazzi porticati (alcuni in pessime condizioni)
  • Museo de la Revoluciòn – si trova in fondo al paseo del Prado. Il palazzo in cui è ospitato risale all’inizio del ‘900 ma mostra segni di cedimento e incuria. Sicuramente la storia qui narrata è importante e interessante, ma i toni propagandistici abbinati ad allestimenti grossolani rendono l’esperienza deludente se non imbarazzante…
  • Barrio Chino – sconsigliamo la visita, il quartiere è sporco e tenuto male
  • Callejon de Hammel – variopinta via nei pressi del Malecon, decorata con murales enormi e allestimenti di arte contemporanea, realizzati da artisti del luogo
La solita propaganda
La solita propaganda
  • Museo Nacional de Bellas Artes – nei pressi del Museo de la Revolucion, merita la visita. E’ diviso in settori (arte internazionale, arte cubana etc) e merita una mezza giornata di visita
  • Plaza de la Revolucion – è immensa e rappresenta l’ennesima celebrazione dei protagonisti della rivoluzione

Attenzione alle truffe

In giro per la capitale capita sovente di essere avvicinati da gente che si presenta, dice di essere un insegnante o una guida o semplicemente un cubano molto gentile verso i turisti e che propone uno dei seguenti “pacchetti” (o meglio: pacchi):

  • festa di danze caraibiche
  • giro nel bar in cui hanno girato il Buena Vista Social Club
  • offerta di sigari buonissimi basso costo.

Il protocollo è standard e bastano 2 minuti per capire che è un tentativo di raggiro. Ciò non toglie che l’esperienza sia fastidiosa e comporti senza dubbio una perdita di tempo oltre che di fiducia verso la gente del luogo.

Dove dormire

  •  Hostal Peregrino – eccellente sistemazione, con diverse sedi tutte vicine al centro e stanze molto belle. Sono professionali e non improvvisati come tante altre casas particulares in giro per Cuba, come peraltro è facile intuire anche dal loro bel sito web.

Dove mangiare

  • Hostal Peregrino – la cucina qui è buonissima, tanto per le colazioni quanto per le cene. Si mangia tutti insieme ad un tavolo con altri turisti, per cui è anche una piacevole occasione di socializzazione
  • Hanoi – non fatevi ingannare dal nome, la cucina è cubana. Sicuramente non è al livello dell’Hostal Peregrino ma i menù hanno prezzi onesti e i piatti sono buoni. Abbiamo solo trovato un po’ molesti i suonatori (non richiesti) che poi passano a chiedere i soldi ai clienti…e abbiamo anche avuto l’impressione che, se non si versa l’obolo, ce lo si ritrova addebitato sul conto.

Vi segnaliamo anche un ristorante da EVITARE accuratamente, sebbene segnalato sulla Lonely Planet:

  • Puerto de Sagua – questa trappola per turisti si trova nei pressi della stazione ferroviaria. Ingannati dalla recensione LP abbiamo deciso di provarlo a pranzo, ma il cibo era scandente e i prezzi davvero alti. E’ stata l’esperienza peggiore di tutto il viaggio, senza ombra di dubbio.

Come muoversi

Habana Vieja, dalla stazione ferroviaria (a sud) sino al Castillo de San Salvador de la Punta (a nord) si gira bene a piedi, idem per il Malecón. Per visitare luoghi più lontani come la necropoli di Cristobal Colón o Plaza de la Revolución, è meglio servirsi di un taxi o di un cocotaxi, a meno di non essere particolarmente allenati. I cocotaxi sono delle motorette allestite “a uovo”, più economiche dei taxi e sicuramente anche più folkloristiche.

Foto rubate: per ragioni ignote è vietatissimo riprendere i treni delle ferrovie cubane…

Per andare alla stazione degli autobus Viazul si deve prendere un taxi. Calcolate che il costo dei taxi/cocotaxi è fisso, non ci sono particolari margini di trattativa. Se dovete muovervi verso altre destinazioni di Cuba è meglio usare il servizio Viazul piuttosto che i treni, che sono scarsi e lenti (oltre che vecchissimi).

AleRoss

Apparentemente diversi come il giorno e la notte, analogamente complementari e inseparabili da diverse ere geologiche. Ci unisce l'amore per il viaggio, tra le altre mille cose...

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