Beppu e la visita agli inferni

Dopo alcuni giorni passati a Matsuyama, città fantastica nella quale ci siamo sentiti davvero “a casa”, abbiamo preso un traghetto per lasciare lo Shikoku e approdare in Kyushu. Siamo partiti con un po’ di tristezza: il bello del viaggio è vedere posti nuovi, ma il rovescio della medaglia è dover abbandonare luoghi ai quali, per vari motivi, ci si sente un po’ legati.

Il viaggio in traghetto ci ha portato da Yawatahama, piccola città a sud di Matsuyama, a Beppu, approdo comodo oltre che patria degli “hells”. Gli inferni di Beppu sono sorgenti geotermiche disseminate in punti vari della città, la cui presenza crea scenari surreali per le colonne di vapore che si alzano tra le case ed è il principale richiamo turistico della zona.

Paesaggio negli inferni di Beppu

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Un nome famoso qui: shiny uncle

Il turismo agli inferni è strettamente legato al nome di Kumahachi Aburaya, un giapponese che si trasferì qui a 46 anni per gestire un hotel di lusso rivolto ad una clientela internazionale.
Il suo impegno nella promozione turistica della zona fu notevole e originale, oltre che efficace. L’importanza di “shiny uncle” (questo il suo soprannome) per Beppu fu tale che la comunità gli dedicò una bella statua, che oggi si può ammirare davanti alla stazione ferroviaria e che ricorda, tra le altre cose, il suo grande amore per i bambini.

Gli 8 gironi infernali di Beppu

Per quanto riguarda gli inferni, sono 8 e sono divisi in due gruppi, di cui il primo è sicuramente il più interessante dato che raggruppa i 6 siti migliori:

  • Umi-jigoku: è un lago color cobalto di acqua fumante, emersa 1200 anni fa a seguito di una eruzione vulcanica

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  • Oniishibozu-jigoku: il nome di questo sito significa “teste pelate” perchè le bolle di fango grigio rovente ricordano le teste rasate dei monaci

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  • Yama-jigoku: prende il nome dalla limitrofa montagna di fango formatasi nel corso dei secoli20151107-DSC_6398
  • Kamado-jigoku: questo sito veniva utilizzato per la cottura dei cibi, grazie al vapore ad alta temperatura che esce dalle rocce; sono presenti varie vasche per la “foot spa” e si possono ammirare vasche di acqua bollente ricca di sali minerali, che reagiscono alla cenere sollevando nuvole di fumo densissimo
  • Oniyama-jigoku: in queste vasche di acqua termale vengono allevate differenti specie di coccodrilli
  • Shiraike-jigoku: è uno stagno di acqua color azzurro lattiginoso.

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Il secondo gruppo comprende Chinoike-jigoku, una lago di acqua rossa, e Tatsumaki-jigoku, un geyser che si attiva a intervalli di 30-40 minuti.

La giornata qui agli inferni è stata particolare. Sicuramente la presenza di tanti turisti rovina un po’ l’atmosfera, ma alcune vasche sono davvero impressionanti e le varie foot spa sono un bel pretesto per fermarsi a godere lo spettacolo e riposarsi un po’. Non ci sono però altri motivi per rimanere a Beppu, la città sembra un grande parco a tema per i turisti, il che non ce l’ha resa particolarmente simpatica.

Informazioni pratiche

E’ possibile visitare tutti gli inferni servendosi degli autobus pubblici con un pass giornaliero che costa 900 yen. Il biglietto cumulativo degli inferni invece costa 1.890 yen a persona.

La sequenza di fermate e inferni è la seguente:

  1. Bus 5, 9 o 41 dalla fermata West 2 della stazione di Beppu -> si scende a Umi Jigokumae
  2. Visita a Umi-jigoku, Oniishibozu-jigoku, Yama-jigoku, Kamado-jigoku, Oniyama-jigoku e Shiraike-jigoku
  3. Bus 16 dalla fermata 2 di Kannawa -> si scende a Chinoike Jigoku-mae
  4. Visita a Chinoike-jigoku e Tatsumaki-jigoku
  5. Bus 16 dalla fermata Chinoike Jigoku-mae fino alla stazione di Beppu.

Gli orari e la cartina della zona sono disponibili presso l’ufficio di informazioni turistiche della stazione JR di Beppu.

La visita completa degli 8 inferni richiede circa 4 ore inclusi gli spostamenti.

Sito dell’Ente del Turismo di Beppu

Ross

The mottos that best represent me? "Worry more about your conscience than your reputation. Because your conscience is what you are, your reputation is what others think of you. And what others think of you is their problem." and..."Frankly, my dear, I don't give a damn!"

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