Le gite fuori Taipei: Beitou, Yingge e Tamsui

Una delle qualità migliori di Taipei è la facilità con cui ci si può allontanare dalla metropoli per raggiungere località tranquille immerse nella natura. Durante la nostra permanenza nella capitale abbiamo avuto modo di fare alcune gite fuori porta in giornata, spostandoci in treno o in metro: Beitou, Yingge e Tamsui sono state le mete da noi scelte.

Beitou

Comodamente raggiungibile in metro (linea 2 Tamsui-Xinyi, fermata di Xinbeitou), questa stazione termale è fino ad ora la nostra gita fuori porta preferita.
Se già passeggiare per i vari giardini e sentieri che si trovano qui è piacevole, sicuramente il momento massimo di relax si raggiunge alla Millennium Hot Spring: qui, per soli 40twd, si può fare una sessione di bagno termale in una delle 4 fasce orarie previste. Le piscine sono in totale 6 e tutte all’aperto, 4 di acqua calda e 2 di acqua fredda, tutte promiscue (si gira in costume da bagno).

Come funziona? Quando viene aperto il nuovo turno, si fa il biglietto e si scende nella zona delle docce/spogliatoio, dove sono disponibili anche alcuni armadietti a pagamento per lasciare le proprie cose. Una volta che ci si è cambiati, si passa alle piscine; qui l’ideale è alternare brevi sessioni (circa due minuti l’una) di acqua calda e fredda, partendo dalle vasche più in basso, in cui l’acqua non è eccessivamente calda fino ad arrivare in cima, dove si rischia di venire letteralmente stufati tanto l’acqua è bollente! Vale la pena di superare il senso di ustione iniziale e sforzarsi di resistere (idem quando ci si butta nelle vasche fredde), perché i propri sforzi vengono ripagati da uno straordinario senso di benessere e tonicità. Il consiglio degli esperti, ovvero dei vari vecchietti socievoli che affollano le vasche a tutte le ore, è di non esagerare e limitarsi a mezz’ora di bagni.

In giro per Beitou, per chi non volesse l’esperienza completa della spa, sono disponibili anche alcune vasche per la foot spa.

Thermal valley Beitou
Panorami da inferno a Beitou

 

Ketagalan culture center
Acconciatura di una tribù autoctona

La parte più scenografica della visita è la cosiddetta Thermal valley, in realtà un lago di acqua rovente (in alcuni punti proprio in ebollizione) da cui si sollevano fumi di vapore sulfureo; il panorama, se pure in piccolo, è molto simile a quello degli inferni di Beppu.

Non può mancare poi la visita al Ketagalan Culture Center, un museo gratuito dedicato alle tribù autoctone di Taiwan dove si possono ammirare i costumi delle diverse tribù e alcuni bellissimi oggetti di uso quotidiano.

Scultura moderna di un artista autoctono al Ketagalan
Scultura moderna di un artista autoctono
Pipa tradizionale delle tribù locali al Ketagalan
Pipa tradizionale delle tribù locali

Yingge

Yingge Ceramics Museum

Questo piccolo distretto a sud di Taipei (raggiungibile in treno da Main Station) è famoso per il Ceramics Museum, una moderna struttura che racconta la storia e le tecniche della produzione di ceramica a Taiwan e ospita esibizioni di opere contemporanee. Queste ultime meritano una menzione particolare perchè dimostrano la versatilità degli artisti nel reinterpretare la tecnica tradizionale in chiave moderna, non solo aggiornando i modelli decorativi sulla base della moda del momento, ma addirittura sovvertendo determinati canoni estetici o integrando tra di loro discipline differenti.

Sicuramente vale la visita perchè, oltre ad essere gratuito, è anche ben organizzato; per noi che avevamo vivo il ricordo di Noritake è stato un po’ un doppione, ma siamo comunque rimasti soddisfatti.

Subito fuori dal museo c’è un parco a tema, mentre a poche centinaia di metri ci sono alcune vie commerciali con numerosi negozi di artigianato e laboratori in cui si può provare a creare la propria opera d’arte in ceramica.

Yingge Ceramics Museum
Opera di una artista italiana esposta a Yingge

Tamsui

Il pregio principale di questa località è la comodità dei trasporti, visto che si trova al capolinea della linea 2 Tamsui-Xinyi, poco oltre Beitou; si trova sulla foce dell’omonimo fiume e fu un’importante porto durante il periodo coloniale.

Non ci sono tappe imperdibili qui, il bello è rilassarsi passeggiando lungo il fiume, mangiare qualche snack comprato sulle bancarelle di strada e scoprire un bel tempio nascosto nel bel mezzo del mercato.

Ross

The mottos that best represent me? "Worry more about your conscience than your reputation. Because your conscience is what you are, your reputation is what others think of you. And what others think of you is their problem." and..."Frankly, my dear, I don't give a damn!"

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