Le chiese della Bucovina e del Maramures

La nostra fuga a nord, dopo i giorni trascorsi sul Mar Nero, ha avuto come prima tappa Gura Humorului, situato in Bucovina. Questa zona fa parte della regione della Moldavia, nome che crea qualche ambiguità e confusione con l’omonima nazione; in realtà si tratta di una regione molto vasta, che nei secoli scorsi era configurata come stato autonomo, ma che poi è stata suddivisa tra Romania, Repubblica di Moldavia e Ukraina.

La Moldavia rumena è una regione collinare molto arretrata e nei campi l’agricoltura viene praticata ancora con gli strumenti tradizionali: è facile vedere gente di tutte le età che cammina sul ciglio della strada con falci e zappe sulle spalle o che raccoglie il fieno con il solo ausilio dei forconi.
E’ incredibile vedere tante famiglie che ancora si spostano su carri tirati da cavalli o asini e non è difficile immaginare che molti qui vivano solo grazie alle rimesse di parenti residenti all’estero.

Bucovina

È una zona molto conservatrice anche in fatto di religione: tutti si fanno il segno della croce ogni volta che passano davanti ad una chiesa, cimitero o altare e la domenica mattina, all’ora della messa, la gente si riversa per le strade in abito da festa. Tutte scene alle quali noi non eravamo più abituati da anni.

Le chiese dipinte della Bucovina

La Bucovina è famosa per i monasteri dipinti, risalenti quasi tutti al XVI secolo. Sono spesso racchiusi entro mura con finalità difensive, dato che all’epoca della loro costruzione la regione era minacciata dai turchi.

Quasi ogni paese ha il suo monastero, ma quelli più belli sono HumorMoldovitaVoronet.

Manastirea Humor
Manastirea Humor

In ciascuno di essi la chiesa si presenta al centro del cortile racchiuso dalle mura, circondata da rose di tutti i colori, curate dalle suore che vivono ancora nel monastero. Le pareti sono completamente affrescate sia all’interno sia all’esterno della chiesa; le scene vanno dalla vita quotidiana all’epoca della loro costruzione, alla vita di Gesù e all’illustrazione dettagliata delle pene che i turchi infliggevano ai cristiani.

Manastirea Humor
Affreschi nel Manastirea Humor

Se già su di noi, che siamo abituati a vedere ogni genere di cosa e non ci stupiamo più di nulla, queste chiese hanno prodotto un certo effetto, non osiamo immaginare il senso di meraviglia e stupore che dovevano provare i fedeli all’epoca.

Manastirea Moldovita
Ingresso del Manastirea Moldovita

Il Maramures

A ovest della Bucovina, nella regione della Transilvania, si trova il Maramures, famoso per le chiese dipinte… che però sono di legno e non di pietra (variante significativa). Ci vorrebbe probabilmente una vita intera per stanare tutte le chiese sparpagliate nei villaggi, ma ci si può concentrare su Barsana (che ha sia una piccola chiesa sulla collina del paese sia un monastero molto grande e più moderno, qualche chilometro a sud), RozavleaIeud.

Barsana
Barsana

Le chiese di legno sono molto piccole e semplici, custodite da gente del luogo che non parla una parola di inglese, ma che con entusiasmo e grandi sorrisi cerca di spiegare ogni singola scena dipinta sulle pareti. Noi di religione e temi sacri sappiamo molto poco, quindi probabilmente abbiamo gettato nello sconforto la custode che ci snocciolava i nomi di tutti i santi più famosi del pantheon cristiano ortodosso, nella vana speranza che riconoscessimo gli episodi della loro vita, rappresentati sopra le nostre teste.

Rozavlea
Interno della chiesa di Rozavlea

Considerazioni su questa regione bucolica 

Il Maramures e la Bucovina sono destinazioni molto popolari del turismo internazionale e, a quanto pare, tutti i tour della Romania fanno tappa anche qui. Ci siamo quindi stupiti di non trovare infrastrutture e servizi all’altezza: le strade sono in condizioni disastrose, i villaggi piccoli e con pochi hotel e ristoranti, la segnaletica scarsa e gli uffici turistici inesistenti.

Chiaramente il turismo che arriva qui è del tipo “mordi e fuggi“, visita alle chiese e poi fuga verso Sighisoara o Brasov. Il che è un peccato, perché se non si vaga per queste campagne, se non ci si perde in villaggi remoti, se non si cerca di trascorrere un po’ di tempo qui a vedere com’è la vita della gente, si rischia di tornare a casa senza aver capito molto della Romania e della profonda diversità che c’è tra le regioni che la compongono.

Ross

The mottos that best represent me? "Worry more about your conscience than your reputation. Because your conscience is what you are, your reputation is what others think of you. And what others think of you is their problem." and..."Frankly, my dear, I don't give a damn!"

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