Capodanno cinese umido a Malang

Malang è una cittadina universitaria molto vivace, con alcuni bei viali risalenti al periodo coloniale, qualche chiesa cristiana, tanta gioventù e parecchi locali, il che ci ha molto colpito dopo l’esperienza desolante di Surakarta! La maggior parte dei turisti passa da qui esclusivamente per i trekking sul Gunung Semero e sul Gunung Bromo, due dei più bei vulcani dell’isola, ma noi volevamo solo spezzare il lungo viaggio tra Surakarta e Bali.
Pur non essendo un must, la città offre comunque alcune piccole attrattive e ne abbiamo approfittato per fermarci qui tre giorni e prendere fiato… ma il clima veramente infame e la coincidenza del capodanno cinese ci hanno scombussolato un po’ i piani! Malang

Capodanno cinese bagnato

Forse l’errore più grosso del nostro intero viaggio è stato affittare uno scooter per esplorare la campagna di Malang, dove sono presenti alcuni piccoli templi indu-buddhisti della dinastia Singosari risalenti al XIII secolo d.C., piantagioni di the e un grande giardino botanico. Siamo partiti verso le 9.30 – grazie al nostro affittascooter che si è presentato all’appuntamento con un’ora buona di ritardo – solo per scoprire che proprio quel giorno era il capodanno cinese e che tutta Malang si stava spostando verso la periferia… continuavamo a pensare che sarebbe bastato uscire dalla città per liberarci dall’ingorgo, ma 30 km dopo risultava chiaro che eravamo senza speranza!

Malang - Meteo
Meteo di Malang, la differenza rispetto alle altre tappe di Java è che è più fresco…

Il bello è che metà delle auto in coda erano dirette proprio al giardino botanico trasformato per l’occasione in un gigantesco parco da picnic dove la nostra principale attività é stata dribblare i ragazzi in cerca di occidentali da fotografare! Come se non bastasse le sezioni dei fiori e delle orchidee erano chiuse, probabilmente a causa della festa.

Malang
In corrispondenza del fiume sembra aprirsi una parentesi campagnola…

Una volta fuggiti dal parco – chiedendoci cosa avesse a che fare il capodanno cinese con l’Indonesia – ci siamo diretti verso le piantagioni di the. Subito dopo aver finalmente imboccato una stradina tranquilla tra i campi siamo stati travolti da un bell’acquazzone e abbiamo passato la pausa pranzo aderenti ad un microscopico negozietto sgangherato, sbocconcellando qualche biscotto acquistato dopo aver svegliato l’anziana proprietaria. Dopo un’oretta ci siamo decisi a ripartire, ma abbiamo dovuto rinunciare alla visita della piantagione a causa dell’impraticabilità della strada sterrata… ributtatici nel traffico ci siamo sorbiti un altro paio di ore di bagnatissima coda per rientrare alla guesthouse, rinunciando definitivamente anche ai templi Singosari.

La sera il tempo si mostrava migliore e ci siamo diretti verso il mercato per provare un po’ di street food, ma anche qui ci siamo ritrovati invischiati in un caos senza senso in cui era impossibile muoversi… nel tentativo di allontanarci abbiamo dovuto spostarci di alcune centinaia di metri attraverso il corso principale della zona universitaria letteralmente sgomitando tra motorini, auto e passanti pressati come sardine!

Malang - Mercato dei fiori
Il mercato dei fiori di Malang

Gli uccellini di Java

Scampata la sfortunata parentesi del capodanno cinese e al netto di vari altri rovesci, siamo comunque riusciti a fare quattro passi per la città visitando il grande mercato dei fiori – ovviamente qui le orchidee prosperano!! –  e degli uccelli. E’ una tradizione che non posso dire di amare, ma che sicuramente riflette una cultura della bellezza che è molto radicata qui a Java: gli uccelli canterini sono molto comuni sulle facciate delle abitazioni di tutta l’isola. Malang - Mercato degli uccelli 4 Interi negozi sono specializzati nella vendita delle belle gabbiette decorate, spesso in legno o in bambù, e specifici mercati sono dedicati alla vendita di uccelli di ogni tipo: dai canarini alle cocorite, passando per variopinti merli indiani (alcuni con livree blu elettrico!), martin pescatori, enormi pappagalli ara e poco allegri rapaci notturni. Tra i tanti uccelli si trovano anche animali più insoliti come volpi volanti, scimmiette, enormi gekki e crostacei, oltre ad ampie sezioni dedicate ai pesci.

Malang - Mercato degli uccelli
I rapaci notturni sembravano decisamente poco allegri…

Alcuni di questi animali erano chiaramente sofferenti e scommetterei che alcune delle razze in vendita fossero protette, ma tra i tanti venditori e acquirenti una buona percentuale sembrava davvero avere a cuore queste piccole creature. Molti indonesiani “ospitano” decine di uccelli in casa e ci siamo stupiti di come si preoccupino di spostare tutte le gabbiette più volte durante il giorno per evitare che i piccoletti prendano troppo sole o si bagnino sotto la pioggia. I volatili ricambiano queste cure rallegrando il quartiere con canti di ogni tipo, non sempre gradevoli e discreti a dire la verità!

Ale

Costituisce il 50% meno 1 del duo AleRoss. Dopo il suo anno di aspettativa in giro per l'est del mondo, è tornato ad ammazzarsi di videogiochi, in attesa della prossima partenza....

2 pensieri riguardo “Capodanno cinese umido a Malang

  • 03/03/2016 in 12:48 pm
    Permalink

    Controlli CITES un po’ blandi, immagino, al mercato degli uccelli… 🙁
    Le orchidee le avete viste anche in natura?

    Risposta
    • 03/03/2016 in 6:38 pm
      Permalink

      Sì, le orchidee sono onnipresenti! Quelle selvatiche ovviamente sono ben diverse da quelle dei giardini botanici, ma comunque belle. Mi sa che si crogiolano in questo caldo umido 😉

      Risposta

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