Borobudur e la sua campagna verde smeraldo

Borobudur è sicuramente il sito archeologico più noto e impressionante dell’Indonesia. Questo enorme ed enigmatico tempio buddhista è immerso nella campagna e il piccolo centro abitato adiacente non è cresciuto come ci si potrebbe immaginare: la stragrande maggioranza dei turisti arriva qui con un’escursione organizzata in giornata e non si ferma che il tempo necessario per la visita al sito.

Borobudur nella nebbia
Borobudur nella nebbia

E’ un vero peccato perché vale la pena fermarsi qui qualche giorno a godere della quiete di questa meravigliosa campagna. Questa era la nostra idea quando abbiamo deciso di fermarci qui tre notti, ma purtroppo la pioggia non ci ha dato tregua! I nostri giri in bici si sono spesso trasformati in una fuga precipitosa per sfuggire al muro d’acqua in avvicinamento, il che comunque ha avuto anche il suo fascino visto che non eravamo abituati al curioso fenomeno naturale della cortina d’acqua mobile.

Borobudur bassorilievi
Le pareti sono quasi interamente ricoperte di bassorilievi che illustrano le leggende e gli insegnamenti buddhisti

Consigli per visitare Borobudur

Borobudur

Borobudur andrebbe visitato all’alba o al tramonto per godere della luce migliore, ma in queste condizioni climatiche il meglio che siamo riusciti a combinare è stata un’entrata alle 6 di mattina, mezz’ora dopo l’alba e immersi nella nebbia.

Il tempio è sicuramente uno dei siti archeologici più impressionanti al mondo, è a base quadrata – 123 metri di lato – strutturato su diverse piattaforme concentriche, su ciascuna delle quali si possono ammirare bassorilievi raffiguranti le varie leggende buddhiste o stupa “traforati” contenenti statue di Buddha. Dall’alto la struttura sembra un complesso mandala e molti suggeriscono che possa essere proprio questo il senso della costruzione, peraltro abbandonata poco dopo il suo completamento per ragioni non del tutto chiare.

Purtroppo l’atmosfera sacra del luogo è disturbata dalle orde di turisti irrispettosi delle numerose regole (non sedere sugli stupa, non arrampicarsi, non mangiare, non gettare cartacce a terra, non fumare…) che NESSUNO degli innumerevoli guardiani si impegna a far rispettare. Ovviamente noi, da bravi rompipalle, abbiamo inviato una bella mail di lamentela e ci hanno subito risposto garantendoci un maggiore impegno per il futuro… lì per lì abbiamo pensato che fosse la solita risposta formale e inutile, ma alcuni giorni dopo abbiamo incontrato due ragazzi olandesi passati da Borobudur dopo di noi, che ci hanno raccontato di numerosi guardiani con tanto di fischietto pronti a sgridare i turisti maleducati. Chissà che la nostra mail non sia davvero servita a qualcosa, magari anche solo per qualche giorno… dovremmo sempre ricordarci di questo piccolo fatto in futuro!!

Borobudur

Trasporti

Il piccolissimo villaggio è facilmente raggiungibile da Yogyakarta in autobus (stazione Jombor); il viaggio dura circa un’ora e mezza e la stazione di Borodubur dista dal tempio poco più di 500 metri. Il costo del biglietto del bus è 25.000 rupie a persona e durante il viaggio sono possibili rapide soste per acquistare cibo e acqua. Gli autobus che abbiamo preso erano davvero scalcinati, con sedili sfasciati, senza porte e bigliettai che facevano salire e scendere la gente al volo, ma per un viaggio cosi breve il problema non sussiste.

Borobudur 3

In generale ci siamo stupiti per il livello molto basso dei servizi in zona, considerata la rilevanza turistica del luogo. Non abbiamo trovato ristoranti decenti, ma solo bettole in condizioni igieniche precarie e il cui menù prevedeva, di regola, solo Nasi Goreng, il tradizionale riso fritto onnipresente a colazione-pranzo-cena. Il nostro hotel, che avrebbe dovuto essere di buon livello, sembrava in netta decadenza e siamo anche rimasti un giorno senza corrente e quello seguente senz’acqua… a quel punto siamo stati accompagnati in un albergo vicino per una doccia, ma viaggiando in tre su un motorino scalcinato sotto la pioggia e su una strada sterrata la sensazione di pulito non è durata a lungo.

Rane devote
A Borobudur sono presenti anche alcuni templi buddhisti moderni frequentati da numerosi anfibi particolarmente devoti

Nei dintorni di Borobudur

Candi Mendut
Il Candi Mendut

Se si decide di pernottare a Borobudur vale la pena noleggiare una bici e girare per le campagne e i villaggi circostanti. A circa 2-3 km dal centro in direzione est si possono visitare il Candi Pawon e il Candi Mendut, due piccoli templi con interessanti bassorilievi. Il secondo, al proprio interno, ha anche una sala interna con tre grandi statue di Buddha.

Dirigendosi invece verso sud-ovest, attraverso bei campi e risaie, si raggiunge una collina dalla quale è possibile ammirare il panorama sulla valle e fare piacevoli incontri con la gente del posto, principalmente bambini gioiosi e sorridenti agricoltori.

La campagna di Borobudur

AleRoss

Apparentemente diversi come il giorno e la notte, analogamente complementari e inseparabili da diverse ere geologiche. Ci unisce l'amore per il viaggio, tra le altre mille cose...

6 pensieri riguardo “Borobudur e la sua campagna verde smeraldo

  • 07/02/2016 in 11:59 am
    Permalink

    Adesso che ho lo smartphone posso seguirvi con maggiore assiduità. Complimenti!

    Risposta
    • 07/02/2016 in 12:07 pm
      Permalink

      Grandissimo Mario!!! Quindi grazie ai potenti mezzi regionali riesci a seguirci in tempo reale 🙂 Allora devo mettere più recensioni dei ristoranti, peccato che qui non ci sia vino!

      Risposta
  • 07/02/2016 in 2:04 pm
    Permalink

    I “muri d’acqua” sono un fenomeno che abbbiamo anche noi qui e che al mio arrivo mi avevano sorpreso. Capita a volte che piova nel front yard e nel back yard si abbia il deserto. Baci

    Risposta
    • 07/02/2016 in 3:07 pm
      Permalink

      Noi non li avevamo mai visti, è stranissimo come il confine tra “diluvio” e “asciutto” sia netto! L’altro giorno abbiamo visto il muro d’acqua in avvicinamento dall’altra parte della strada… abbiamo avuto una decina di secondi di tempo per trovare un riparo di fortuna prima che il diluvio si abbattesse su di noi e siamo riusciti a non beccare nemmeno una goccia! 🙂

      Risposta
  • 15/02/2016 in 9:37 am
    Permalink

    Un sito affascinante, e che meraviglia la campagna da girare in bici… anche se ho l’impressione che le zanzare siano una costante, dato il clima… o no?

    Risposta
    • 15/02/2016 in 9:44 am
      Permalink

      Le amiche zanzare ci accompagnano dal nostro arrivo in Indonesia, ormai abbiamo rinunciato all’antizanzare, accettiamo il sacrificio!!!

      Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi