Belogradchik, la Bulgaria imperdibile

Dopo aver visitato la Romania, siamo tornati in Bulgaria prima di procedere verso la Serbia. Tra i due paesi, infatti, si protende un “istmo” bulgaro che non eravamo riusciti a visitare il mese scorso e che, sulla carta, sembrava molto interessante: qui si trova la cittadina di Belogradchik.

Street life in Belogradchik
Street life in Belogradchik

Questa zona collinare ospita una delle fortezze più belle e particolari che abbiamo visto in vita nostra… e ne abbiamo viste parecchie.

Fortezza di Belogradchik

È quasi nascosta dall’abitato, o meglio: si vedono chiaramente le rocce che ne fanno parte, ma non si capisce che è una fortezza finché non si arriva all’ingresso, davanti al portale di accesso. La regione è nota per le sue particolari formazioni rocciose: enormi speroni che spuntano verticalmente dal terreno. Proprio questi speroni sono stati sfruttati e integrati nel corpo della fortezza.

Belogradchik
La struttura originaria fu costruita all’epoca dell’occupazione romana tra il I e il III secolo d.C. e nei secoli fu rimaneggiata più volte. Fu protagonista di numerose guerre e battaglie fino al XIX secolo, ad esempio durante la grande guerra di liberazione Russo-Turca.
Una curiosità è che gli ultimi lavori di ammodernamento furono condotti da esperti italiani nel 1837. Fu utilizzata per l’ultima volta durante la guerra Serbo-Bulgara del 1885, essendo custode di un importante passo di confine.

Belogradchik rocks
Belogradchik rocks

Magura cave

Un’altra grande attrazione della regione è la Magura cave, la più importante ed estesa grotta europea del periodo post paleolitico. La grotta è lunga 2,5 km e alcune delle sale sono enormi. La temperatura interna è di 12 gradi, un bel refrigerio dall’afa estiva di questa regione.

Magura cave - scala di accesso
La scala di accesso alle grotte

C’erano delle bellissime pitture rupestri datate tra l’8.000 e il 6.000 a.C. che però sono state danneggiate dai vandali. La cosa non stupisce perché, nonostante l’importanza storica della grotta che è tuttora oggetto di scavi archeologici, la sorveglianza è pressoché nulla.

Magura cave
Purtroppo oggi le relative sezioni sono state chiuse e non è più possibile ammirare le tracce lasciate dai nostri antenati; nonostante ciò il giro nella grotta merita, è molto articolato e – se si ha la fortuna di non incrociare qualche rumoroso gruppo organizzato – è straordinariamente suggestivo.

Magura cave - Le uniche pitture rupestri attualmente visibili...
Le uniche pitture rupestri attualmente visibili…

AleRoss

Apparentemente diversi come il giorno e la notte, analogamente complementari e inseparabili da diverse ere geologiche. Ci unisce l'amore per il viaggio, tra le altre mille cose...

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