Ban Khoun Kham e Tham Kong Lo: bellissima avventura

Laos0242
La luce in fondo alla grotta

Questa tappa del viaggio in Laos ha rappresentato per noi la destinazione più avventurosa ed emozionante, grazie alla visita alle grotte di Tham Kong Lo; si tratta di un vero capolavoro della natura: 7 km scavati nella grotta da un fiume, immersi nel buio più totale, con il frastuono assordante dell’acqua che scorre impetuosa.

Laos0226
Splendida sorpresa a metà del tragitto, nel cuore della grotta

Durante il nostro viaggio di agosto la zona era quasi deserta e uno spesso strato di fango ricopriva il piazzale del parcheggio e un tratto di strada adiacente, in mezzo alla foresta. Una buona occasione per un po’ di scooter-cross! Prendete l’ispirazione dai maestri laotiani se non volete impantanarvi affondando fino ai mozzi… o peggio.

Uno spartano centro di accoglienza fornisce decrepiti giubbini di salvataggio e smista i visitatori su barchette a motore lunghe, strette e abbastanza instabili su cui passerete circa due ore e mezza.

Si viene accompagnati dal timoniere e da un aiutante che “gestisce l’illuminazione”, ossia una torcia… almeno finchè durano le batterie! Meglio avere con sè una piccola torcia portatile, nel nostro caso è stata mooolto utile. La maggior parte della navigazione avviene infatti nel buio totale tra le pareti di roccia della grotta e restare senza illuminazione su una canoa traballante non è una bella prospettiva!

Il paesaggio all'uscita dalla grotta è splendido
Il paesaggio all’uscita dalla grotta è splendido

Circa a metà tragitto si approda su una piccola spiaggia dove è possibile passeggiare qualche minuto tra stalattiti e stalagmiti illuminate da sporadiche luci, prima di concludere l’attraversamento della grotta e approdare all’uscita.
Dopo una piccola pausa nella foresta resta da fare il tragitto inverso.

Nel complesso questo viaggio “nel buio” è stata un’esperienza davvero suggestiva e l’organizzazione spartana ha reso il tutto molto emozionante. Non possiamo che consigliarlo senza riserve.

Le longboat in attesa dei turisti, alla partenza
Le longboat in attesa dei turisti, alla partenza

Dove NON pernottare

Mithuna – si trova fuori dal centro abitato di Ban Khoun Kham, in mezzo ai campi lungo la strada per le grotte. Questa guesthouse rimarrà per sempre nei nostri ricordi come uno dei posti più terribili in cui siamo stati (forse è addirittura al primo posto!).

La stanza che ci hanno assegnato era soffocante grazie alle finestre sigillate, aveva letti e mobili di legno letteralmente divorati da una colonia di termiti, un odore feroce di antitarme e sostanze tossiche varie, un bagno lurido con insetti di qualunque tipo che giravano ovunque, un inutile boiler per scaldare l’acqua con i fili elettrici scoperti…

Specialità della casa: zuppa con insetto galleggiante
Specialità della casa: zuppa con insetto galleggiante

La cucina era buona, a parte il fatto che le nostre zuppe erano sempre condite da innumerevoli insetti assortiti… dobbiamo ancora capire se finiti in pentola accidentalmente o se parte degli ingredienti! Il sapore comunque era invitante e siamo sopravvissuti senza intossicazioni.

Come se non bastasse quanto già descritto, dormire era quasi impossibile per via del karaoke: anche in assenza di clienti il figlio della proprietaria, un simpatico bimbo con una brutta gobba e una maglietta di Messi, andava avanti a cantare canzoni laotiane pop a tutto volume fino alle 2 di notte.

Un incubo? Sul momento sì, con il senno di poi una delle esperienze di cui parlare e su cui ridere con gli amici…

Come muoversi

Laos0216
Il percorso tra Ban Khoun Kham e le grotte è molto tranquillo e offre paesaggi molto suggestivi

Ban Khoun Kham si raggiunge in bus da Vientiane, in circa 4 ore. Dovete scendere a Vieng Kham, ovvero all’unico incrocio che si incontra in tre ore di viaggio (è davvero l’unico, non stiamo scherzando!). Da qui si sale su un sawngthaew che in circa un’ora arriva al villaggio di Ban Khoun Kham.

Il modo più comodo per raggiungere le grotte è noleggiare uno scooter; la strada è semi deserta e passa tra piccoli villaggi, campi e risaie. Un percorso molto gradevole di circa 40 km a tratta. Lungo la via del ritorno abbiamo avuto la fortuna di trovarci bloccati in mezzo ad una piccola processione buddista; i contadini erano molto allegri… oltre che un po’ alticci e ci hanno offerto con cordiale insistenza il loro Lao-lao (liquore di riso) artigianale.

AleRoss

Apparentemente diversi come il giorno e la notte, analogamente complementari e inseparabili da diverse ere geologiche. Ci unisce l'amore per il viaggio, tra le altre mille cose...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi